Morto sotto un treno a 18 anni, la mamma di Orlando vuole giustizia: “Lo hanno spinto a togliersi la vita”

Morto sotto un treno a 18 anni, la mamma di Orlando vuole giustizia: “Lo hanno spinto a togliersi la vita”

Stando a quanto dichiarato il 18enne era stato preso di mira perché omosessuale, è morto travolto da un treno regionale


TORINO – Anna Screnci, madre di Orlando Merenda, il 18enne morto suicida a Torino, ha parlato della scomparsa del figlio in diretta Facebook: “Non credo alla giustizia, lotterà da sola per avere la verità. Voglio valutare tutto da sola, con i miei occhi. Andrò avanti perché questo è il mio compito: ottenere la giustizia, quella di una mamma che ha perso il figlio. Mio figlio voleva solo essere libero di fare quello che voleva”

“La mia colpa è quella di essere stata lontana quando lui ne aveva bisogno, nella fase dell’adolescenza – continua la donna che dopo la separazione dal marito vive in Calabria ed è tornata a Torino per l’ultimo saluto a suo figlio. “Forse se fossi stata io al suo fianco, l’avrei potuto proteggere, mi avrebbe confidato le sue paure. Chi mi ha tolto la mia gioia si pentirà amaramente. Sei stato ingannato, plagiato, deriso, umiliato… Il tuo carattere così fragile… Non sapevi dire di no. Sei stato l’amico di tutti. Troveremo giustizia”. La donna non crede che si sia trattato di un gesto estremo compiuto di propria volontà dal figlio, è convinta invece che il figlio sia stato spinto a togliersi la vita da chi lo bullizzava.

Stando a quanto dichiarato il 18enne era stato preso di mira perché omosessuale, il giovane si sarebbe tolto la vita lanciandosi sui binari e venendo travolto da un treno regionale, il 20 giugno. La procura di Torino ha aperto un fascicolo: bullismo, omofobia e istigazione al suicidio le ipotesi avanzate dall’inchiesta coordinata dalla pm Antonella Barbera.