Napoli: arrestato lo zio di Luigi Caiafa, il baby-rapinatore morto a cui furono dedicati murales e altarini

Napoli: arrestato lo zio di Luigi Caiafa, il baby-rapinatore morto a cui furono dedicati murales e altarini

Il consigliere: “Sempre più conferme che gli ambienti criminali formano giovani delinquenti”


NAPOLI – Alle 3.30, nella notte tra il 6 ed il 7 giugno, a Napoli i Carabinieri del nucleo Operativo della compagnia centro hanno fatto irruzione in un’abitazione di vico Consiglio ai Quartieri Spagnoli che era stata allestita come base di spaccio. I militari hanno sorpreso il 47enne Francesco Marrazzo nell’atto di cedere a due clienti una dose di cocaina e così lo hanno arrestato. Marrazzo è risultato essere cognato di Ciro Caiafa, ucciso in raid lo scorso 30 dicembre, e quindi zio del baby- rapinatore Luigi Caiafa, morto durante uno scontro a fuoco dopo che aveva tentato una rapina, e al quale furono dedicati, abusivamente, un murale e degli altarini, poi fatti rimuovere dalle autorità.

“La vicenda conferma ciò che diciamo da tempo: gli ambienti familiari criminali formano giovani che non hanno altra scelta che quella di percorrere la carriera delinquenziale e criminale. Per questo chiediamo da tempo che questi questi ragazzini siano allontanati da questi contesti. È l’unico modo per salvarli. Inoltre ci stiamo battendo fino allo stremo per chiedere la rimozione dei murales e degli altarini dedicati a Luigi Caiafa e a tutti i delinquenti ed i criminali, riuscendo alla fine a smuovere le coscienze, nonostante l’immobilismo e la noncuranza di tante realtà amministrative, e ad ottenere l’intervento del Prefetto Marco Valentini.

La criminalità non va esaltata e celebrata ma demonizzata e la sua cultura deve essere cancellata.  La strada da seguire è stata tracciata, ora non resta che proseguire decisi ed abbattere tutte le celebrazioni di camorra e criminalità per fare spazio a valori di legalità. ”- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.