Napoli, relazione con la moglie di un detenuto: pronti ad ucciderlo, arrestati in 5

Napoli, relazione con la moglie di un detenuto: pronti ad ucciderlo, arrestati in 5

Per l’uomo era già stata scavata la fossa nelle campagne di Marno


NAPOLI – Sul suo capo pendeva una condanna a morte perché ritenevano che avesse una relazione extraconiugale con la moglie di un detenuto. Un omicidio, come riportato da Il Mattino, sventato dalla Squadra Mobile guidata dal dirigente della polizia Alfredo Fabbrocini e dalla procura di Napoli.

Per l’uomo era già stata scavata la fossa, come riferito da Il mattino, nelle campagne di Marno. Le indagini condotte nei giorni scorsi da un “prezioso lavoro investigativo” – così lodato dal capo della Procura di Napoli, Giovanni Melillo- hanno consentito di fermare cinque persone legate al clan camorristico Abbinante, attivo nella zona di Scampia. Un blitz arrivato giusto un tempo per sventare l’omicidio. Al termine dell’udienza di convalida il gip ha emesso nei confronti dei cinque un’ordinanza di custodia cautelare. Al capo clan Antonio Abbinante, al figlio Raffaele, ad Antonio Esposito, Paolo Ciprio e Salvatore Morriale sono contestati a vario titolo i reati di associazione camorristica e tentativo di omicidio. Le indagini sono state coordinate dai pm Maurizio De Marco, Lucio Giugliano e Giuliano Caputo. Nel corso di un incontro informale con i cronisti il procuratore, Giovanni Melillo, ha sottolineato la delicatezza dell’indagine, che ha consentito di sventare l’omicidio all’ultimo momento. La vittima predestinata era già stata attirata in trappola con la scusa di un chiarimento.