Napoli, rider aggredito: restano in carcere i minori arrestati

Napoli, rider aggredito: restano in carcere i minori arrestati

Quattro minorenni e altri due maggiorenni aggredirono l’uomo che aveva tentato di opporre resistenza


NAPOLI – Un atteggiamento “ozioso”, una vita “senza neanche il minimo rispetto delle regole comuni”. E l’intenzione di commettere rapine “non per bisogno o per soldi”, ma solo per usare violenza “in un’azione da arancia meccanica”.

Così il giudice del tribunale di Napoli, Paola Brunese, come riportato dal Corriere della Sera, ha deciso di rigettare la richiesta di messa alla prova per i quattro minorenni accusati di aver picchiato e rapinato la notte tra il 2 e il 3 gennaio un rider napoletano in via Calata Capodichino. Qualcuno filmo’ la scena e il video divenne virale. Quattro minorenni e altri due maggiorenni aggredirono l’uomo che aveva tentato di opporre resistenza. La settimana dopo furono identificati e arrestati. I quattro minorenni negli istituti di pena minorile, e i due maggiorenni al carcere di Poggioreale a Napoli. Già il pubblico ministero, Nicola Ciccarelli, aveva espresso parere negativo. “Non si sono mai ravveduti e hanno usato una violenza inaudita”, ha detto. Di parere opposto gli avvocati difensori, Luca Mottola, Caterina Sanfilippo, Raffaele Ottieri e Carlo Ercolino. Hanno depositato le relazioni positive dei penitenziari. “I ragazzi frequentano corsi di scrittura, di teatro, calcio, si impegnano”, dicono. Avevano chiesto la messa alla prova in comunità, ma dopo tre ore di discussione è arrivato il parere negativo. Adesso si celebrerà il processo con il rito abbreviato e per ora i quattro resteranno in carcere.