Perizia choc sul caso Ansaldi, i legali di famiglia: “È stato ammazzato, non si è suicidato”

Perizia choc sul caso Ansaldi, i legali di famiglia: “È stato ammazzato, non si è suicidato”

Il ginecologo napoletano fu trovato morto a Milano con tagli alla gola lo scorso 16 Dicembre


MILANO – Si arricchisce di nuovi particolari il caso di Stefano Ansaldi, il ginecologo trovato morto a Milano lo scorso 19 dicembre. Nuovi particolari che, nel dettaglio, hanno completamente cambiato le carte in tavola.

Le ultime verifiche sulla vicenda avrebbero infatti accertato che si tratti di un omicidio e non di un suicidio come i giudici avevano stabilito tempo fa: dopo 6 mesi di indagini, infatti, la Procura aveva chiesto l’archiviazione del caso battendo sulla pista del suicidio.

Non la pensano così però i legali della famiglia che, non convinti della pista del suicidio, hanno depositato i risultati di una consulenza medica che prova a demolire tutti i punti legati alla pista del suicidio. Un caso, dunque, che potrebbe essere riaperto con scenari fino a qualche settimana fa inimmaginabili.