Pozzuoli, miasmi al depuratore di Licola: l’opposizione si scaglia contro Figliolia

Pozzuoli, miasmi al depuratore di Licola: l’opposizione si scaglia contro Figliolia

I consiglieri chiedono chiarezza sugli interventi dopo le ennesime proteste dei residenti


POZZUOLI – Un’aria irrespirabile. Ormai da troppo tempo. È quella che si respira nelle zone limitrofe al depuratore di Cuma dove i residenti continuano a segnalare miasmi che rendono invivibile la zona. E il caso è nuovamente sui tavoli della politica locale.

Dura la presa di posizione dei consiglieri Antonio Caso e Domenico Critelli (M5S) e Raffaele Postiglione (Pozzuoli Ora) che chiedono al sindaco Vincenzo Figliolia delle risposte concrete.

“Sono passati più di 14 mesi – dicono – dall’impegno assunto dal Sindaco Figliolia, ma le centraline per il monitoraggio dell’aria e l’Osservatorio Ambientale per la Salute Pubblica restano un miraggio. Eppure, il Vice Presidente Fulvio Bonavitacola si mostrò disponibile a farle installare velocemente e a spese della regione, ma il primo cittadino decise di voler operare in autonomia con risorse comunali.

Dopo una delibera di luglio e una determina di agosto 2020, il nulla. Ma quel che è peggio è la continua e sistematica fuga del Sindaco e della sua maggioranza quando in Consiglio si deve discutere della nostra interrogazione sul punto, presentata a maggio scorso.

Un comportamento vergognoso e totalmente irrispettoso dei cittadini tutti ed in particolare di quelli di Licola e Monterusciello di cui ci si ricorda solo in campagna elettorale. Abbiamo già segnalato al prefetto questo deplorevole comportamento senza ottenere risultato.

Lo faremo di nuovo e ci rivolgeremo anche direttamente a Bonavitacola. Stiamo già pensando ad organizzare nuove manifestazioni. I cittadini della zona hanno subito abbastanza, hanno tutto il diritto di respirare aria sana e non pestifera”.