Ritrovato Nicola, ma varie cose non tornano: dai sandali all’allarme tardivo, il punto della situazione

Ritrovato Nicola, ma varie cose non tornano: dai sandali all’allarme tardivo, il punto della situazione

Le tracce di sangue e la distanza dalla sua abitazione: ecco quali sono i punti poco chiari


NAZIONALE – Risale a poche ore fa la notizia del ritrovamento del piccolo Nicola, il bimbo di appena 21 mesi scomparso dalla sua casa a Palazzuolo sul Senio. Da quanto spiegato dalla prefettura, il bimbo, Nicola Tanturli, sarebbe stato trovato a circa tre chilometri dalla sua abitazione.  E’ stato un giornalista della Vita in diretta della Rai, Giuseppe Di Tommaso, a far ritrovare il piccolo Nicola: risalendo versa la casa del bambino ha sentito rumori e lamenti.

Tuttavia, ci sono alcune cose che non tornano in quest’intricata vicenda risoltasi, per fortuna, nel migliore dei modi. Una di queste riguarda i sandali che il piccolo aveva addosso quando è stato preso in braccio dal luogotenente Danilo Ciccarelli: sarebbe possibile che un bambino di 21 mesi sia stato messo nel letto della camera matrimoniale con le scarpe? Oppure che una volta svegliato sia stato in grado di calzare i sandali da solo?

Un altro punto riguarda la distanza: come riportato dal Corriere Nicola è stato ritrovato dopo 30 ore a circa 2,5 chilometri di distanza dalla sua abitazione. Queste le parole del luogotenente Ciccarelli: «L’erba non era schiacciata, la mia impressione è che lì non avesse passato la notte». I cani molecolari, che sono passati proprio in quella zona, non hanno fiutato nulla di Nicola. Le ipotesi sono che il piccolo di 21 mesi abbia dunque percorso circa 4 chilometri a piedi passando da strade sterrate e finendo sulla statale oppure che abbia percorso il canalone all’interno del bosco di due chilometri.

Altro punto riguarda il fatto che i genitori abbiano riferito che lunedì sera alle 24 il piccolo non c’era più. Lo hanno cercato e hanno dato l’allarme alle 9 del giorno successivo. In pratica: le ricerche sono state fatte attivare nove ore dopo la scomparsa. Infine la storia del sangue: i carabinieri hanno trovato tracce di sangue in corrispondenza della porta di casa. Non soltanto sarà importante capire se appartiene a Nicola, ma anche stabilire come mai fosse proprio lì.