Roberta morta dopo l’asportazione di un neo: indagata l’amministratrice del centro

Roberta morta dopo l’asportazione di un neo: indagata l’amministratrice del centro

L’avviso di garanzia è legato all’incidente probatorio chiesto dalla pm, per stabilire se l’asportazione del neo sia stata eseguita correttamente e se, con un esame istologico, la donna si sarebbe potuta salvare


GENOVA – E’ indagata per concorso in circonvenzione di incapace Teresa Cuzzolin, amministratrice del centro Anidra, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Roberta Repetto, l’insegnante stroncata da un melanoma dopo l’asportazione di un nevo nel centro. Per quella vicenda erano stati arrestati il “santone” Paolo Bendinelli e il medico di Brescia Paolo Oneda (a cui sono stati concessi poi i domiciliari).

I due sono indagati per omicidio volontario, violenza sessuale e circonvenzione di incapace. Indagata per violenza sessuale e circonvenzione anche la psicologa Paola Dora. Il nuovo avviso di garanzia è legato all’incidente probatorio chiesto dalla pm Gabriella Dotto, che coordina le indagini dei carabinieri, per stabilire se l’asportazione del nevo sia stata eseguita correttamente e se, con un esame istologico, la donna si sarebbe potuta salvare. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Repetto era stata operata nel centro Anidra, su un tavolo della cucina, senza alcuna anestesia e senza che il nevo fosse analizzato. La donna aveva iniziato a stare male pochi mesi dopo ma era stata curata con tisane e meditazione fino alla morte avvenuta due anni dopo l’intervento. La procura aveva già avviato una indagine sul centro sospettando che la dottoressa Dora indirizzasse ragazze fragili nel centro dove poi venivano plagiate per partecipare a rapporti di gruppo, per donare ingenti quantità di soldi e lavorare gratis per il centro. (ANSA).