Strage sul litorale romano: il killer ha ucciso con la pistola appartenuta al padre

Strage sul litorale romano: il killer ha ucciso con la pistola appartenuta al padre

Il 35enne Andrea Pignani ha ucciso i fratellini David e Daniel Fusinato, di 5 e 10 anni, e il 74enne Salvatore Ranieri.


ARDEA – Sono ancora tanti i punti interrogativi che aleggiano sulla strage di Ardea, sul litorale romano. È qui che Andrea Pignani, 35 anni, ingegnere informatico, ha sparato all’impazzata in strada uccidendo i due fratellini David e Daniel Fusinato, di 5 e 10 anni, e il 74enne Salvatore Ranieri.

Poi si è rinchiuso in casa sua dove si è sparato un ultimo colpo e si è suicidato. La domanda che in queste ore si fanno tutti è: questa tragedia poteva essere evitata? Difficile rispondere. Certo è che il 35enne aveva già dato segnali di squilibrio in passato, come nel maggio dello scorso anno quando aveva minacciato con un coltello la madre.

I dubbi però riguardano un altro aspetto della vicenda, quello forse più importante, relativo al possesso dell’arma. Pignani ha infatti sparato e ucciso con una Beretta calibro 7,65, appartenuta al padre morto nel novembre 2020, di mestiere guardia giurata.

Secondo i dati raccolti dagli inquirenti, ai militari della stazione di Tor San Lorenzo non è mai pervenuta la segnalazione sulla detenzione della pistola da parte della famiglia: seppur la pistola fosse stata regolarmente denunciata dal padre del ragazzo, dunque, nessuno, alla morte dell’uomo, ne aveva segnalato la detenzione ai carabinieri.

Com’è possibile che nessuno sapesse che il 35enne, peraltro già segnalato per atteggiamenti di squilibrio, avesse una pistola nella sua disponibilità? Una domanda che attende una risposta ma che, purtroppo, non cambierà l’atroce succo di una storia che ha visto tre vite, due di bambini, spezzate improvvisamente senza un perché.