Strangolata davanti al figlio di 8 mesi: confermati in Appello 27 anni di carcere per il marito

Strangolata davanti al figlio di 8 mesi: confermati in Appello 27 anni di carcere per il marito

Nonostante la difesa abbia provato a smontare l’accusa, viene confermata la sentenza di primo grado


SAN TAMMARO – La Corte d’Assise di Appello si è espressa sull’omicidio di Katia Tondi. I giudici hanno confermato la condanna a 27 anni di reclusione per il marito, Emilio Lavoretano.

Era il 20 luglio del 2013 quando l’uomo uccise, strangolandola, la moglie nella loro abitazione a San Tammaro, nel Casertano. Il tutto sotto gli occhi del loro bimbo di appena 8 mesi.

Secondo l’accusa e la perizia sul luogo dell’omicidio, Katia fu strangolata tra le 18 e le 19 e l’uomo si trovava in casa in quel lasso di tempo. Diversa la posizione del marito che si è sempre dichiarato innocente affermando di essere uscito di casa per andare al supermercato.

Nei giorni scorsi la sua difesa aveva provato a smontare l’accusa sostenendo che la donna fosse morta in un tentativo di furto all’interno dell’appartamento e che Emilio, il marito, fosse disperato. Oggi, tuttavia, il responso dei giudici che hanno confermato la sentenza di primo grado.