Treni alta velocità Napoli-Bari, la conferma di Pagone: “Il via a dicembre 2023”

Treni alta velocità Napoli-Bari, la conferma di Pagone: “Il via a dicembre 2023”

“Si ridurranno tempi di percorrenza, con la tratta Napoli-Bari coperta in circa 2 ore rispetto alle attuali 3 e mezzo con cambio a Caserta”


CAMPANIA/PUGLIA – “L’obiettivo è di avere entro fine anno tutti i cantieri aperti su tutti i lotti della Napoli-Bari. Stiamo raggiungendo il primo traguardo e confermiamo l’obiettivo di attivare la linea a dicembre 2023”. Lo ha annunciato il neo commissario straordinario per la realizzazione della ferrovia ad alta velocità Napoli-Bari Roberto Pagone durante un incontro a Santa Lucia con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini.

Il progetto della Napoli-Bari, che prevede investimenti per 5.870 milioni di euro, coinvolge oltre mille imprese anche le risorse umane impiegate, che sono più di 4mila. Si ridurranno tempi di percorrenza, con la possibilità di coprire la tratta Roma-Bari in 3 ore anziché in 4 e Napoli-Bari in circa 2 ore rispetto alle attuali 3 e mezzo con cambio a Caserta.

“La Campania sarà interessata nei prossimi mesi e anni da due delle grandi opere strategiche del Paese, l’alta velocità Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria. Con la linea Napoli-Bari – ha spiegato il governatore – avremo dieci lotti che partono, miliardi di euro di lavori, saremo a disposizione per accompagnare queste opere che possono determinare un’occupazione fino a 5 mila unità lavorative. Dovremo fare i conti con i problemi dell’Italia, la palude burocratica, la fatica per ottenere pareri necessari dalle soprintendenze, dalle autorità di bacino, le procedure di esproprio. Da questo punto di vista dovremo lavorare con grande intensità perché davvero ci sia una semplificazione e una sburocratizzazione radicale”. “Il reddito pro capite del Sud – ha ricordato l’Ad Salini – è la metà di quello del Nord e su questo pesa la carenza infrastrutturale. Vogliamo cambiare le cose e oggi lanciamo anche un programma per 100 giovani ingegneri del Sud che vogliamo vengano a lavorare con noi in tutto il mondo”