Vaccini, stop ad AstraZeneca agli under 60: anche in Italia sì alla vaccinazione eterologa

Vaccini, stop ad AstraZeneca agli under 60: anche in Italia sì alla vaccinazione eterologa

Cosa dicono gli studi sul mix di vaccini tra prima e seconda dose?


ITALIA – Il Comitato Tecnico scientifico ha dato ieri il suo responso su AstraZeneca: stop al suo utilizzo per gli chi ha meno di 60 anni e seconda dose, tra questi, con Pfizer e Moderna. Dal Governo è arrivato l’ok a recepire questa raccomandazione, motivo per cui a breve in Italia partirà la cosiddetta vaccinazione eterologa.

Ma cosa si sa sul “mashup” tra i vaccini? Quali sono le conseguenze e i possibili effetti collaterali? Esistono vari studi in merito. Secondo una ricerca realizzata da un team di scienziati spagnoli e pubblicata su Nature, il sistema del doppio vaccino dovrebbe essere più efficace. La ricerca ha coinvolto 663 persone che avevano già ricevuto una prima dose del vaccino AstraZeneca.

In molti hanno ricevuto dopo almeno 8 settimane il richiamo con Pfizer producendo livelli di anticorpi molto più elevati rispetto a prima. Dal Canada, dove il governo ha deciso di adottare già da tempo questa strategia, i casi hanno dimostrato che la risposta di Pfizer sembra sia addirittura più forte di quella avuta dalla doppia dose di AstraZeneca.

Sugli effetti collaterali, invece, viene in soccorso uno studio studio inglese pubblicato su Lancet: la vaccinazione eterologa non ha avuto gravi conseguenze per coloro che l’hanno ricevuta nonostante sia stato osservato un aumento delle reazioni avverse lievi: si parla dunque di febbre, mal di testa e vari dolori fisici simili a quelli dell’influenza. 

In conclusione questo mix di vaccini, che in Italia parte per necessità e, di fatto, per una poca fiducia nel vaccino AstraZeneca visti gli effetti collaterali agli under 60, sembra essere efficace.