Vigilantes aggrediti all’Ospedale del Mare, la denuncia del medico: “Inammissibile lavorare così”

Vigilantes aggrediti all’Ospedale del Mare, la denuncia del medico: “Inammissibile lavorare così”

“Non sussistono i requisiti di sicurezza e tranquillità necessari a svolgere il nostro delicatissimo lavoro”


NAPOLI – Risaliva a questa mattina la notizia di una maxi rissa all’Ospedale del mare di Ponticelli, dove lo zio di un paziente del Pronto Soccorso aveva ben deciso di aggredire le guardie giurate con una stampella, date le lamentele riguardo una “diagnosi per lui sbagliata” da parte dei medici. Ebbene a distanza di poche ore è arrivato il commento da parte della pagina Facebook “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che continuamente combatte contro i soprusi e le aggressioni che il personale medico sanitario dei vari presidi napoletani e non è costretto a vivere periodicamente a causa del comportamento scellerato di alcuni. “Alle 22:30 di ieri si è presentato al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare un 22enne che lamentava dolori in più parti del corpo”.

“Al triage gli è stato assegnato un codice verde. Durante l’attesa, lo zio del ragazzo ha fatto presente ai sanitari che secondo “il suo parere” le condizioni del nipote erano più gravi di quanto diagnosticato in accettazione; poi ha iniziato a urlare e minacciare i presenti (infermieri del triage e medici). Il personale di vigilanza si è avvicinato per calmare l’uomo, ma questi, con una stampella, ha colpito le tre guardie giurate. Sono così intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli che hanno denunciato l’uomo, un 66enne incensurato, che ora deve rispondere di lesioni personali, minacce e interruzione di pubblico servizio. Per le due guardie giurate 15 giorni di prognosi, per la terza 20 giorni per trauma cranico facciale con ematomi multipli al volto, escoriazioni al setto nasale e contusione al polso destro”.

“Non è più ammissibile lavorare in queste condizioni, non sussistono i requisiti di sicurezza e tranquillità necessari a svolgere il nostro delicatissimo lavoro!”, ha commentato il dott. Manuel Ruggiero, Presidente NTI.