A Mykonos e Barcellona torna il coprifuoco ma è “Freedom Day” in Inghilterra: cosa succede in Europa

A Mykonos e Barcellona torna il coprifuoco ma è “Freedom Day” in Inghilterra: cosa succede in Europa

Prendere provvedimenti è stato necessario a causa dell’impennata dei contagi e il circolare sempre più rapido della variante Delta


DAL MONDO – Aumentano i contagi e, di conseguenza, aumentano le restrizioni. In particolare, in alcune delle mete turistiche più gettonate nella stagione estiva, torna il coprifuoco. Tra queste Mykonos e Barcellona, dove è stato ripristinato il blocco dei movimenti notturni.

Mykonos: fino al 26 luglio sarà vietata la musica nei ristornati, bar, club e in ogni locale. Ripristinato il coprifuoco dall’1.00 alle 6.00 del mattino, salvo che per motivi di lavoro o esigenze mediche. Si teme però per il turismo e per l’economia, attualmente ai minimi storici per l’isola. Nonostante ciò prendere provvedimenti è stato necessario a causa dell’impennata dei contagi e il circolare sempre più rapido della variante Delta.

Barcellona: anche qui è stato reintrodotto il coprifuoco a seguito del via libera della Corte suprema Regionale. Resterà in vigore dall’1.00 alle 6.00 del mattino nelle aree in cui i tassi di infezione superano i 400 casi ogni 100mila abitanti in un periodo di 14 giorni.

Francia: il sottosegretario agli Affari europei, Clement Beaune, non esclude la reintroduzione del coprifuoco anche sul territorio francese.  Oggi sarà presentato al Consiglio dei ministri il progetto di legge contenente le misure annunciate dal presidente Macron il 12 luglio scorso. Tra queste l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e l’estensione del green pass da agosto a bar, ristoranti, treni e aerei.

Inghilterra: controcorrente rispetto al resto dell’europa, in Inghilterra è scattato oggi il “Freedom day” in cui cadono tutte le restrizioni anti Covid, tra cui il rispetto del distanziamento e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi. Tuttavia gli esperti lanciano l’allarme, dichiarando che si rischiano 200mila casi al giorno.