Allerta alimentare per la fontina, lotto ritirato. Coinvolti i supermercati Eurospin

Allerta alimentare per la fontina, lotto ritirato. Coinvolti i supermercati Eurospin

L’avviso di richiamo è relativo al prodotto denominato “Fontina Dop”, con il marchio de “Pascoli Italiani”


ITALIA – C’è il sigillo del ministero della Salute, competente sul tema, nel ritiro di un lotto di Fontina Dop considerato a rischio per la presenza del batterio Escherichia coli STEC (produttore di tossina Shiga). L’avviso di richiamo, pubblicato dal ministero della Salute sul suo sito internet e in gazzetta ufficiale, è relativo al prodotto denominato “Fontina Dop”, con il marchio de “Pascoli Italiani”, venduda da Eurospin.

Il batterio sarebbe presente in un’unità commercializzata su cinque. Il formaggio interessato dal richiamo viene venduto in confezione del peso di 250 grammi. Il lotto di produzione che compare sull’etichetta è il C154 con scadenza del 05/08/2021 ed è prodotto dalla COOPERATIVA PRODUTTORI LATTE E FONTINA SOC. COOP. A.R.L. (IT 02 2 CE) in un’azienda con sede a Saint-Christophe, in provincia di Aosta in Loc. La Croix-Noire – rue Croix-Noire, 19. Per precauzione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda di non consumare la fontina Dop con il numero di lotto segnalato e restituirla al punto vendita d’acquisto. Si ricorda che l’Escherichia Coli è un batterio che si trova frequentemente nell’intestino sia degli uomini che degli animali, costituendone parte integrante della normale flora intestinale.

Nella maggior parte dei casi sono innocui, ma ne esistono di alcuni tipo che possono mettere a rischio la salute provocando nei casi più lievi crampi addominale, vomito e diarrea, fino a quelli più gravi che possono portare a serie infezioni, causate da acqua o cibo contaminati, soprattutto da alimenti come frutta e verdura, che vengono spesso consumati crudi, ma anche da latte non pastorizzato e carne non cotta, risultando pericoloso soprattutto per i bambini piccoli e gli anziani.

L’E.coli è sensibile al calore, per cui generalmente cottura dei cibi permette di neutralizzarlo. Tuttavia l’autorità, in questo caso il Ministero della Salute, può anche stabilire la revoca del ritiro e del richiamo dei prodotti.

COMUNICATO STAMPA