Arzano, “Terra dei fuochi”: incarico prestigioso per il comandante Biagio Chiariello

Arzano, “Terra dei fuochi”: incarico prestigioso per il comandante Biagio Chiariello

“Ringrazio chi ha continuato a porre fiducia in me dopo questa lunga esperienza nata nel lontano 2018, e che ha portato a risultati sperati”


ARZANO – L’incaricato del Governo, il vice prefetto Filippo Romano per il contrasto al fenomeno della “Terra dei fuochi”, ha  suddiviso i territori della provincia di Napoli e Caserta in tre aree e tra esse la Napoli Ovest dove, oltre a confluire circa 30 comuni (tra cui Arzano), se ne sono aggiunti altri, raggiungendo un bacino di utenza pari a oltre un milione e ottocentomila abitanti. La formalizzazione dell’incarico è avvenuta giorni fa presso la Prefettura di Napoli alla presenza di comandanti dei vari Corpi, dell’esercito italiano e di alcuni Sindaci e, per la prima volta, anche gli osservatori civici e associazioni, occasione in cui  tutti hanno approvato la scelta della persona verso cui è stato riconosciuto l’impegno sui territori.

Nel dettaglio operativo si tratta di nomina a “referente” per qualsiasi esigenza per i comuni e per il coordinamento delle operazioni di secondo livello tra esercito e polizie locali che potranno avvalersi del supporto dei militari per i controlli e pattugliamenti dei territori. A seguito dell’incontro  è stata inviata dal delegato una nota ai vari ministeri per prospettare le esigenze dei comuni . Intanto già sono stati ottenuti alcuni risultati e il comandante Chiariello punta alla creazione di una sinergia tra le associazioni con una “rete” capeggiata dagli osservatori civici per il contrasto agli illeciti ambientali.

Chiariello non è nuovo a tali esperienze, infatti già nel 2018 il dottor Gerlando Iorio, predecessore dell’attuale incaricato e ora Prefetto di Pistoia, gli chiese un supporto normativo quando era sovraordinato per incarico della Prefettura di Napoli presso la commissione straordinaria del comune di Calvizzano. Qui l’ufficiale  affiancò il dottor Iorio nei lavori preparatori per l’aggiornamento del vetusto piano operativo di intervento interforze  per le operazioni tra esercito italiano e polizie locali in “terra dei fuochi”, lavoro che portò all’apprezzamento dei ministri dell’Interno e dell’Ambiente che lo sottoscrissero a Caserta dove si tenne il Consiglio dei Ministri.

“Ringrazio chi ha continuato a porre fiducia in me dopo questa lunga esperienza nata nel lontano 2018, e che ha portato a risultati sperati” – ha esordito Chiariello – . “Continuo a pensare che il contrasto agli illeciti ambientali deve essere una priorità sui territori, e non solo nell’ottica della “repressione” , ma anche della “prevenzione” e in ciò l’esercito italiano ci darà una forte mano con i pattugliamenti ed interventi congiunti. A ciò si aggiunga il ruolo partecipato del cittadino che è il primo occhio “vigile” del territorio ed è lui  che riesce ad arrivare dove spesso noi operatori di polizia  non possiamo essere presenti per ovvie questioni numeriche e logistiche”.

“Ho sempre creduto e sostenuto il ruolo delle associazioni di volontariato che  non vanno messe da parte ma devono operare in collaborazione con le forze dell’ordine, limitatamente ai poteri del volontariato. In questo ci potranno dare un forte aiuto gli “osservatori civici” presenti all’incontro in Prefettura e che  hanno da sempre monitorato le azioni dei comuni con diverse criticità segnalate a livello centrale.  Preciso, inoltre, che l’incarico conferitomi è a titolo totalmente gratuito ed ho accettato per  senso del dovere ed obbligo morale, soprattutto da cittadino, di contribuire a fermare  questo scempio che sta portando all’estinzione del pianeta”.

COMUNICATO STAMPA