Bimbo morto a Pineta Grande, 3 medici nel registro degli indagati

Bimbo morto a Pineta Grande, 3 medici nel registro degli indagati

La famiglia sostiene che il piccolo sia morto durante il parto mentre dalla clinica fanno sapere che il decesso è avvenuto prima


CASTEL VOLTURNO – Sono tre i medici iscritti nel registro degli indagati per la morte del piccolo Francesco. Si tratta di un ginecologo ed altri due medici.  L’iscrizione dei tre sanitari è un atto dovuto dopo la denuncia effettuata dai genitori. Proprio in queste ore, si sta eseguendo l’esame autoptico sul corpicino del piccolo.

Sulle cause del decesso dunque, secondo quanto riporta Caserta C’è. a fare chiarezza saranno le indagini e l’autopsia che darà risposte chiare ai giovanissimi genitori i quali non credono al fatto che il piccolo sia giunto già privo di vita nel grembo della madre. Per questo motivo, i medici dovranno specificare l’esatto orario di morte di Francesco.

LA TRAGEDIA

Il neonato morto nei giorni scorsi a Castel Volturno, in provincia di Caserta, non sarebbe deceduto durante il parto ma già diverse ore prima, e di questo la famiglia sarebbe stata informata già all’accesso al Pronto Soccorso. È quello che sostiene la clinica Pineta Grande, dove la ragazza, 18 anni, era andata per partorire. Sull’accaduto la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo, come atto dovuto in seguito alla denuncia presentata dal padre del bimbo, un 19enne di Mondragone.

La famiglia aveva sostenuto nella denuncia sporta ai carabinieri che non c’erano state complicazioni durante la gravidanza, e che si era trattato di un parto naturale al nono mese. Diversa la versione della clinica, che in una nota ufficiale ha voluto esprimere alcuni chiarimenti sulla faccenda.

“La paziente si era recata al Pronto Soccorso della struttura riferendo di non percepire alcun movimento del feto dal giorno precedente – si legge nella nota – a seguito di accertamenti, veniva accettata con diagnosi MEF (Morte Endouterina Fetale). Il personale ha tempestivamente informato la paziente e i familiari che alla notizia hanno avuto una reazione scomposta, ma comprensibile, udita anche dalle altre pazienti in spazi adiacenti. Essendo la paziente in travaglio, con attenzione, umanità e massima cura, è stata accompagnata in sala parto per l’espletamento della nascita per via naturale. Il bambino è nato, come preannunciato, già morto. La Direzione del Pineta Grande Hospital esprime profondo cordoglio alle famiglie e piena ed incondizionata fiducia al lavoro della magistratura”.