Insultate e aggredite in spiaggia perché lesbiche, il sindaco di Bacoli: “Un fatto intollerabile”

Insultate e aggredite in spiaggia perché lesbiche, il sindaco di Bacoli: “Un fatto intollerabile”

Alle due ragazze, Martina e Francesca, Della Ragione esprime “la mia solidarietà e quella di tutto il popolo bacolese. Le attendo in Municipio”


BACOLI – Cacciate dalla spiaggia perché lesbiche. Le due ragazze, che formano una coppia, erano in spiaggia, in località Capo Miseno, lo scorso venerdì 16 luglio, quando all’improvviso sono state avvicinate da una persona che chiede loro di andar via perché la vista di una coppia lesbica susciterebbe dubbi ed interrogativi a sua nipote. Al rifiuto delle due ragazze di allontanarsi scoppia un diverbio che poi degenera in un attacco fisico.

“Un fatto intollerabile”, commenta il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che in un post pubblicato su Facebook scrive: “Bacoli è una città aperta all’amore, in ogni sua forma. Siamo una terra che accoglie, da secoli, donne e uomini attratti dalla bellezza del mare, l’incanto dei paesaggi, la meraviglia dei siti archeologici e culturali. Leggo perciò con sgomento un grave episodio di discriminazione avvenuto in spiaggia, a Miseno. Ai danni di due ragazze che, a detta di taluni barbari, avevano la sola colpa di amarsi reciprocamente. Ragazze a cui è stato violentemente chiesto di lasciare l’arenile”. Alle due ragazze, Martina e Francesca, Della Ragione esprime “la mia solidarietà e quella di tutto il popolo bacolese. Le attendo in Municipio, per poterle conoscere ed offrire loro un tour tra gli innumerevoli incanti della nostra terra. Oltre che ospitarle presso la spiaggia ed il parco pubblico di Villa Ferretti, bene confiscato alla camorra. Bacoli – conclude Della Ragione – vi accoglierà sempre a braccia aperte, sempre. L’unica discriminazione che attuiamo, invece, è e resterà soltanto nei confronti di chi attua simili indecenze. Liberateci dalla vostra cupa ignoranza, dal vostro squallore. Liberateci dalla vostra volgarità”.