Italia campione d’Europa, scoppia la polemica per il bus scoperto non autorizzato: accusati due azzurri

Italia campione d’Europa, scoppia la polemica per il bus scoperto non autorizzato: accusati due azzurri

Le autorità competenti avevano inizialmente negato il permesso di spostarsi con un pullman scoperto, ma la questura avrebbe poi dato il via libera


NAZIONALE – Scoppia la polemica e diventa un caso mediatico l’autobus scoperto che martedì ha portato i calciatori della nazionale italiana per le vie di Roma, passando per il Quirinale, dove hanno incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e Palazzo Chigi, dove invece li attendeva Mario Draghi.

Era prevedibile che la “parata trionfale” della squadra avrebbe causato una calca di tifosi. Per questo motivo, le autorità competenti avevano negato il permesso di spostarsi con un pullman scoperto, invitando i calciatori a spostarsi con uno coperto proprio per evitare gli assembramenti.

La denuncia del Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, non si è fatta attendere: “Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull’autobus scoperto, ma i patti non sono stati rispettati. Venerdì scorso abbiamo convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza. Io avevo concordato la linea con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e con il capo della polizia Lamberto Giannini. La riunione era proprio per decidere che cosa fare e per questo abbiamo coinvolto direttamente anche la FIGC, che chiedeva di consentire agli atleti della Nazionale di fare un giro per Roma su un autobus scoperto, ma è stato spiegato chiaramente che non era possibile. Abbiamo detto che non potevamo autorizzarli – continua poi, facendo anche alcuni nomi e cognomi – “Mi risulta che Chiellini e Bonucci hanno rappresentato con determinazione il loro intendimento al personale in servizio d’ordine; a quel punto non si è potuto far altro che prendere atto della situazione e gestirla nel miglior modo possibile”.

Il vice-capitano era stato immortalato fuori al Quirinale mentre discuteva con gli uomini del Ministero dell’Interno, ed è stato poi lui stesso a spiegare qual era l’argomento del dibattito: il permesso per poter compiere il tragitto su un pullman scoperto. Secondo quanto detto, la questura avrebbe poi dato il suo via libera, questo il motivo per il quale, alla fine, la parata della nazionale è stata concessa.