L’ultimo saluto a Raffaella Carrà, partito il corteo per accompagnarla nei luoghi della sua Rai: “Dedicatele un pensiero”

L’ultimo saluto a Raffaella Carrà, partito il corteo per accompagnarla nei luoghi della sua Rai: “Dedicatele un pensiero”

Sul carro funebre di Raffaella, accanto all’autista c’è Sergio Japino, compagno di una vita, che ha salutato commosso la folla


ROMA – È partito oggi il corteo funebre per l’ultimo, caloroso, saluto a Raffaella Carrà, soubrette e regina della televisione italiana scomparsa il 5 luglio all’età di 78 anni. Il corteo è partito dalla sua abitazione a Roma, dove ha abitato per quarant’anni, ed è proseguito passando per i luoghi simbolo della Rai e della sua carriera. In seguito, arriverà al Campidoglio dove sarà allestita la camera ardente che resterà aperta fino al 9 luglio, giorno dei funerali. Sulla bara, in legno e molto semplice, solo dei fiori gialli, colore preferito della Carrà, ci sono inoltre dieci moto della polizia locale a scortare l’artista più amata d’Italia.

Sul carro funebre di Raffaella Carrà accanto all’autista c’è Sergio Japino, compagno di una vita, che ha salutato commosso la folla. “Era la donna del sorriso, il suo modo di fare spettacolo sempre teso a portare emozione” ha detto durante la diretta del Tg1, Milly Carlucci in attesa davanti all’Auditorium. A salutare Raffaella ci sono già centinaia di persone, in una delle giornate più calde degli ultimi anni, e probabilmente continueranno ad arrivare, altri invece le regalano un saluto da lontano, esaudendo il desiderio di Japino: “Da ogni posto, città, paese, dedicatele un pensiero virtuale”.

“Raffaella è stata la protagonista del sorriso in un pezzo di storia italiana. La gente ha anche voglia di distrarsi e lei ha fatto i suoi programmi sempre in maniera intelligente ed alta, senza mai una volgarità – ha detto nella diretta Rai Bruno Vespa che ha atteso il feretro a Via Teulada.

Raffaella Carrà è stata una star in Italia, Spagna e in America Latina dove ha qualche volta “scandalizzato” con i suoi spettacoli che celebravano l’empowrement sessuale delle donne. Si rivolgeva al grande pubblico, alle donne, alle casalinghe, rivoluzionando il modo di vedere la femminilità, si è imposta come icona rivoluzionaria in anni molto difficili per le donne, segnando gli inizi di un cambiamento epocale.