Omicidio Tortora, a Somma un flash mob per dire ‘no’ alla violenza sulle donne

Omicidio Tortora, a Somma un flash mob per dire ‘no’ alla violenza sulle donne

Il sindaco Di Sarno: “Sono a disposizione di chiunque abbia bisogno di aiuto”


SOMMA VESUVIANA – “No alla violenza, sì alla vita”. Questo lo slogan ribadito con fermezza durante il flash mob contro la violenza sulle donne a Somma Vesuviana dopo l’omicidio della 63enne Vincenza Tortora per mano del marito Francesco Nunziata.

È accaduto all’esterno del loro supermercato in centro città per motivi di gelosia: il marito, infatti, temeva che la donna avesse una relazione con un altro uomo e l’ha colpita mortalmente con un coltello. Ferito anche il 46enne Francesco Gifuni, commerciante di latticini, che lotta in queste ore tra la vita e la morte.

Il responsabile si è consegnato ai carabinieri, è in carcere ed attende l’udienza di convalida dell’arresto. Intanto la città e le istituzioni protestano e scendono in piazza per dire ‘no’ alla violenza sulle donne.

C’erano il sindaco, Salvatore Di Sarno, e poi l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Somma Vesuviana, Luisa Cerciello, che ha spiegato le ragioni dell’iniziativa e lanciato un appello alle donne a denunciare, anche in forma anonima, violenze e soprusi anche tra le mura domestiche.

Con loro anche il presidente dell’Associazione EvaProEva, Cinzia Castaldo, che ha voluto in piazza Centrale la cassetta per la deposizione di denunce e segnalazioni anonime.

“Non possiamo restare indifferenti dinanzi alla violenza – ha detto il sindaco – i cittadini hanno il mio telefono, sono al fianco di tutti coloro i quali vorranno inviarmi le loro segnalazioni”. Fare rete, insomma, per evitare di dover raccontare ancora tragedie come queste.