Patto governo-Regioni per restare in zona bianca: ricoveri in terapie intensive fino al 15%

Patto governo-Regioni per restare in zona bianca: ricoveri in terapie intensive fino al 15%

Con la ridefinizione dei parametri si stabilirà un numero minimo di tamponi da eseguire ogni settimana


ITALIA – Potrebbero essere del 15% per le terapie intensive e del 20% per i ricoveri nei reparti ordinari, le soglie massime di occupazioni dei posti letto ipotizzate, come riportato da Il Mattino,  per restare in zona bianca. Questo è quanto è emerso dalla riunione del gruppo di lavoro sulla definizione dei parametri per i profili di rischio delle regioni. Le prime indicazioni avanzate dal governo parlavano di un’occupazione delle terapie intensive superiore al 5% dei posti letto a disposizione e con quella dei reparti ordinari superiore al 10% per il passaggio in zona gialla.

L’ipotesi – si apprende da ambienti dello stesso tavolo a cui partecipano tecnici del ministero della Salute, delle Regioni e dell’Iss – rappresenterebbe un compromesso al rialzo rispetto alle soglie allo studio in un primo momento. Con la ridefinizione dei parametri si stabilirà un numero minimo di tamponi da eseguire ogni settimana.

L’ACCORDO – L’accordo sarebbe dunque a portata di mano dopo la riunione dei presidenti delle Regioni con la ministra Maria Stella Gelmini, la Conferenza Stato-Regioni guidata da Massimiliano Fedriga e a seguire la cabina di regia composta da tecnini del Cts e ministri competenti, il consiglio dei ministri dovrà emanare il decreto con i nuovi parametri. Importante è che anche il ministro della Salute Roberto Speranza definisca «ragionevole» la richiesta delle Regioni, e così sembra, di far pesare di più, nell’attribuzione dei colori, il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori e all’indice Rt.