Reddito di Cittadinanza, dal governo Draghi sicuri: “Ha i giorni contati”

Reddito di Cittadinanza, dal governo Draghi sicuri: “Ha i giorni contati”

Ma Di Maio non ci sta: “Non è elemosina, sta aiutando milioni di italiani”


NAZIONALE – Il Movimento 5 Stelle si prepara a subire l’ennesimo colpo nel corso dell’esperienza del governo Mario Draghi. Dopo aver fatto i conti con l’addio al cashback, il partito pentastellato si prepara a vedere il reddito di cittadinanza modificato rispetto alla base iniziale su cui era nato. Un annuncio importante è arrivato da Andrea Orlando, ministro del Lavoro, il quale ha sottolineato la necessità di apportare più di qualche correzione.

Orlando, nell’intervista rilasciata a Il Foglio, in sostanza ha elencato tre azioni principali da mettere in atto per rendere più efficiente il reddito di cittadinanza: semplificare l’accesso e l’utilizzo dei Puc, “cioè quei piani che consentono agli enti pubblici di utilizzare le persone che percepiscono un reddito per attività di pubblica utilità“; far sì che un nuovo sistema consenta “un salto di qualità ai centri per l’impiego“; focalizzare l’attenzione su istruzione di base e formazione “anche triangolando con le imprese“. Di recente Matteo Renzi ha lanciato l’idea di una raccolta firme per un referendum sull’abrogazione del reddito 5S nel 2022, ma la posizione del ministro del Lavoro non è così tranchant: “Va cambiato, non va abolito. Il punto è spacciare una perfettibile misura contro la povertà per quello che non è: un veicolo per trovare lavoro“.

D’altro canto i 5 Stelle continuano a reputarla una misura prioritaria senza la quale non sarebbe possibile sostenere economicamente gli italiani in difficoltà. A fare resistenza è Luigi Di Maio, che sul proprio profilo Facebook ha difeso a spada tratta il reddito 5S dagli attacchi avversari: “Non è elemosina, sta aiutando milioni di italiani“. Il ministro degli Esteri ritiene che “la loro dignità non può essere usata per la propaganda strumentale di chi dice che bisogna eliminare il reddito” e dunque è convinto che “chi si comporta così crea solo confusione per ottenere consenso e non pensa ai bisogni delle persone“.