Schianto a Capri, il bilancio dall’Asl di Napoli: 23 i feriti, 2 i bambini ricoverati

Schianto a Capri, il bilancio dall’Asl di Napoli: 23 i feriti, 2 i bambini ricoverati

“Al fine di garantire la massima assistenza, l’ASL Napoli 1 Centro ha predisposto anche un servizio di supporto psicologico ai coinvolti”


CAPRI – Risaliva alle 11 e 30 circa di questa mattina la notizia di un terribile incidente a Capri, a seguito del quale Emanuele Melillo, autista 33enne alla guida di un bus, avrebbe perso il controllo del veicolo a seguito di un malore, cagionandone la caduta in un burrone. A tratte un bilancio della tragedia è stata l’Asl Napoli 1 Centro, attraverso un comunicato ufficiale: “In merito al grave incidente occorso oggi sull’Isola di Capri, l’ASL Napoli 1 Centro fa sapere che il numero definitivo delle persone soccorse è di 24 (1 deceduto, 23 feriti). I 15 pazienti per i quali è in corso il trasferimento sulla città di Napoli (per 10 il trasferimento è già stato completato) sono accolti in un’area dedicata dell’Ospedale del Mare, ad eccezione di due pazienti pediatrici già trasferiti per competenza presso l’Ospedale Santobono. Al fine di garantire la massima assistenza, l’ASL Napoli 1 Centro ha predisposto anche un servizio di supporto psicologico mirato a favorire l’espressione delle emozioni finalizzando tale aiuto a ridurre il rischio di disturbi post-traumatici”, si legge.

“I pazienti per i quali si è reso necessario il ricovero presentano politraumi a dinamica maggiore con fratture multiple dello scheletro in più distretti, sospette lesioni vascolari dei distretti toraco-addominali, policontusioni multiple, escoriazioni multiple, ferite lacero contuse multiple. Gli 8 pazienti con problematiche meno gravi, nonostante la valutazione di ricovero per l’osservazione conseguenziale all’incidente, lo hanno rifiutato. La gestione dell’assistenza sanitaria è stata garantita attraverso il Servizio Emergenza regionale 118 Napoli 1 e in sinergia con le Istituzioni locali e con il grande impegno di tutte le professionalità che hanno operato con il Servizio 118 Napoli 1, presso l’Ospedale Capilupi e l’Ospedale del mare ai quali va un sentito ringraziamento per la pronta disponibiilità e la competenza dimostrata sul campo operativo.

Le parole del fratello di Emanuele

Nel frattempo Marco Melillo, fratello di Emanuele, ha espresso tutto il suo dolore in merito all’accaduto in un’intervista a Fanpage: “Emanuele era un gradissimo lavoratore, amava questo lavoro. Ha lottato per averlo. Tutte le mattine prendeva l’aliscafo per andare a Capri. Era fiero e orgoglioso di fare questo lavoro, lo faceva con dignità. Tutte le mattine partiva alle 6 del mattino. Quante volte è rimasto bloccato a Capri per il maltempo, dormiva nell’autorimessa. Un ragazzo d’oro, credimi. Un ragazzo pieno di valori, era volontario della Croce Rossa, ha sempre lavorato. E in questa zona è molto più semplice delinquere che scegliere di lavorare. Aveva avuto anche i gradi di tenente della Croce Rossa, voleva partire per le missioni. Ma non ha avuto il tempo”.