Spinse al suicidio un noto imprenditore: arrestato affiliato a clan Bisogno

Spinse al suicidio un noto imprenditore: arrestato affiliato a clan Bisogno

Il soggetto dovrà rispondere di estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni e altri capi d’accusa


SALERNO – Un affiliato al clan Bisogno, attivo a Cava dei Tirreni (Salerno) aveva costretto il titolare di un bar, poi suicidatosi, a cedergli la propria attività non potendo onorare un prestito ad usura. Gennaro Ferrara, 51 anni, pregiudicato per associazione per delinquere di stampo camorristico e ritenuto affiliato al clan Bisogno fin dagli anni ’90, è stato arrestato stamattina su disposizione della DDA al termine delle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Salerno.

Da Ferrara, il titolare del bar aveva ottenuio un prestito a condizioni usurarie, che si era poi trasformata in una estorsione. La proprietà del locale era passata a Ferrara con un contratto capestro che prevedeva l’ attribuzione degli utili a Ferrara per l” 80 % , mentre i rischi di impresa ed i debiti restavano a carico del proprietario. Successivamente, il titolare aveva firmato una scrittura privata che prevedeva il passaggio della attività commerciale a Ferrara in cambio del versamento di 250 euro al mese che sarebbe cessato alla morte di uno dei firmatari della scrittura privata. Pochi mesi dopo il titolare del bar si era tolto la vita I carabinieri hanno sequestrato alla famigilia Ferrara 90 mila e 500 euro anche per equivalente, il bar -pasticceria e tabaccheria annesso al distributore di benzina in via XXV luglio, e le quote delle società “Tm distributori s.a.s.” e “Peccati di gola s.a.s.”..