Tragedia nella piscina di casa: la nonna si allontana, bimba di 5 anni muore annegata

Tragedia nella piscina di casa: la nonna si allontana, bimba di 5 anni muore annegata

Le prime attenzioni di chi indaga si concentrano sul bocchettone dell’impianto di depurazione: la piccola sarebbe stata risucchiat


TRABIA (PALERMO) – La nonna si è allontanata un attimo, la piccola è annegata in piscina. Non c’è stato nulla da fare. La corsa da Trabia al pronto soccorso di Termini Imerese, intorno alle 15, si è conclusa nel peggiore dei modi. I medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso della bambina, che aveva 5 anni. E, adesso, c’è un’inchiesta dei carabinieri, coordinata dai pubblici ministeri di Termini Imerese, per ricostruire esattamente cosa sia accaduto nella villetta che si trova sul lungomare di Trabia, quasi all’altezza del Lido Vetrana.
Il procuratore Ambrogio Cartosio ha subito disposto il sequestro della piscina, una di quelle gonfiabili che vengono sistemate in giardino. Le prime attenzioni di chi indaga si concentrano sul bocchettone dell’impianto di depurazione: la piccola sarebbe stata risucchiata, i capelli sono rimasti impigliati nel motore, pochi minuti sott’acqua sono stati fatali. Quando la nonna è tornata in giardino – c’era solo lei in casa – si è trovata davanti a una scena terribile. Non c’era già più nulla da fare.

È stata tentata comunque una corsa in ospedale. Qualche ora dopo, il medico legale inviato dai magistrati ha fatto l’ispezione del cadavere, confermando l’ipotesi dell’incidente in piscina. Il corpo della piccola è stato già restituito ai genitori per la celebrazione del funerale. L’inchiesta prosegue. I magistrati nomineranno un esperto per esaminare la piscina e quell’impianto di depurazione finito sotto accusa. La procura vuole capire se ci sia stato un malfunzionamento della struttura o se questo tipo di piscina abbia degli alti fattori di rischio per i bambini, ma anche per gli adulti. Da una prima verifica dei carabinieri della sezione Investigazioni scientifiche sarebbero infatti emerse diverse anomalie nella sistemazione del motore che è stato fatale per la piccola.

Quattro anni fa, un episodio simile si era verificato in Sardegna: un bambino di sette anni era annegato in piscina dopo essere stato risucchiato dal bocchettone dell’impianto di depurazione; quella volta, era rimasta intrappolata la mano, forse nel tentativo di recuperare un giocattolo. Qualche mese prima, un episodio simile, in provincia di Latina, aveva portato al decesso di una tredicenne. Ancora una volta, sotto accusa, i bocchettoni del sistema di depurazione, alimentati da potenti motori. “La nostra comunità è sotto choc per quanto accaduto – dice il sindaco di Trabia Leonardo Ortolano – il giorno del funerale proclamerò il lutto cittadino. Tutti in paese conoscono questa famiglia, papà e mamma della piccola sono persone eccezionali, sempre attenti ai loro figli. Siamo davanti a un’immane tragedia. E, adesso, tutti ci stringiamo a loro in questo momento di grande dolore”.

FONTE: REPUBBLICA.IT