Vaccini, Pfizer chiederà l’autorizzazione per terza dose: “Dopo sei mesi la protezione cala”

Vaccini, Pfizer chiederà l’autorizzazione per terza dose: “Dopo sei mesi la protezione cala”

Mikael Dolsten, direttore scientifico della società statunitense Pzifer, ha inoltre assicurato che “il vaccino Pfizer-BioNTech ha alti livelli di protezione contro la variante Delta”


NAZIONALE – Pfizer e BioNTech hanno annunciato che nelle prossime settimane chiederanno alle autorità regolatorie, tra cui la Fda in Usa e l’Ema nella Ue, l’autorizzazione per la terza dose del vaccino anti Covid. La mossa arriva dopo i dati iniziali “incoraggianti” di una sperimentazione clinica, i quali hanno mostrato che una terza iniezione aumenta il livello degli anticorpi da 5 a 10 volte contro il ceppo originario e la variante Beta rispetto alle prime due dosi. Le case farmaceutiche prevedono di pubblicare presto altri dati definitivi.

Mikael Dolsten, direttore scientifico della società statunitense Pzifer, ha inoltre assicurato che “il vaccino Pfizer-BioNTech ha alti livelli di protezione contro la variante Delta”, prevenendo dunque i ricoveri e i casi gravi di Covid-19. Secondo il direttore, i dati emersi da uno studio israeliano che dimostrerebbero una minore efficacia del vaccino contro la variante Delta del virus si riferiscono “principalmente alle infezioni nelle persone che erano state vaccinate a gennaio o febbraio”.

“Probabilmente – ha spiegato Dolsten – sussiste il rischio di reinfezione perché gli anticorpi, come previsto, diminuiscono”. Sugli studi effettuati e la prossima richiesta alla Fda è intervenuto anche il Ceo di Pfizer, Albert Bourla, che ha aggiunto che “le persone probabilmente avranno bisogno di una dose di richiamo del vaccino anti-Covid ogni 12 mesi” e che l’azienda sta “sviluppando una versione aggiornata del vaccino che prende di mira l’intera proteina spike della variante Delta”.