Violenze nel carcere di Santa Maria, agenti in lacrime: “Abbiamo solo eseguito gli ordini” 

Violenze nel carcere di Santa Maria, agenti in lacrime: “Abbiamo solo eseguito gli ordini” 

La garante dei detenuti Belcuore: “Ancora tanti punti oscuri. E nella struttura restano i problemi di sempre” 


CASERTA – Si è svolta questa mattina presso la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Caserta, ex Area Saint Gobain, la conferenza stampa organizzata dal garante dei detenuti della provincia di Caserta Emanuela Belcuore.

Il tema, i fatti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Da sottolineare la posizione degli agenti: “Si sono pentiti – ha detto la Belcuore – e tra le lacrime hanno ammesso di aver eseguito ordini. Hanno avuto un pentimento e si sono lasciati andare anche ad una reazione emotiva: qualcuno è anche scoppiato a piangere”.

“Oggi – ha proseguito – sono in forte stato di agitazione e ci hanno detto di aver agito per paura, di temere possibili aggressioni da parte dei detenuti”. Armati di manganello e protetti da caschi sarebbero stati dunque meri esecutori di ordini, gettati nella mischia per punire i protagonisti della protesta montata in carcere qualche giorno prima di quell’ormai famoso 6 Aprile 2020.

Da un lato gli agenti, dall’altro i detenuti: “Quanto successo a Santa Maria Capua Vetere – ha sottolineato la Belcuore – è sotto gli occhi di tutti. Il giorno della mattanza i detenuti sono stati perquisiti all’interno delle celle poi portati in saletta ricreativa e picchiati”.

Alcuni di loro, poi, trasferiti in questi giorni in altre carceri anche a 600 chilometri di distanza: “Il 3 agosto – dice – insieme agli altri garanti saremo a Roma dal capo del Dap Petralia per chiedere chiarimenti su questi trasferimenti che hanno ripercussioni enormi sui detenuti e sulle loro famiglie”.

Insomma, le conseguenze ai fatti dello scorso anno sembrano non finire mai. Così come non finiscono i problemi all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, parzialmente offuscati dalla visita del Presidente del Consiglio Mario Draghi e della Ministra Marta Cartabia. Pulizia, mancanza di acqua, problemi sanitari.

Oltre all’atavica mancanza di personale di sostegno ai detenuti: “Occorrono più garanzie per tutto il mondo penitenziario”, ha concluso la Belcuore.