Bomba d’acqua in Costiera Amalfitana, esonda fiume ad Atrani: fango e detriti lungo le strade del borgo marinaro

Bomba d’acqua in Costiera Amalfitana, esonda fiume ad Atrani: fango e detriti lungo le strade del borgo marinaro

L’attivazione del piano di emergenza ha evitato il peggio. Sgomberate le attività commerciali e le abitazioni al piano terra. Residenti e i tanti turisti che si trovavano nella zona hanno immediatamente trovato riparo


COSTIERA AMALFITANA – Ore di paura ad Atrani, borgo della Costiera Amalfitana, dopo una bomba d’acqua che si è abbattuta nel primo pomeriggio. Due ore di intensa pioggia che hanno fatto rivivere l’alluvione del 2010 quando la furia del torrente Dragone trascinò e uccise la giovane Francesca Mansi. Alle 15,30 l’allarme con il suono delle sirene scattato dopo la fuoriuscita dagli argini del torrente Dragone e la conseguente invasione di fango e detriti lungo le strade del borgo marinaro. L’attivazione del piano di emergenza ha evitato il peggio. Sgomberate le attività commerciali e le abitazioni al piano terra. Residenti e i tanti turisti che si trovavano nella zona hanno immediatamente trovato riparo. “Siamo stati previdenti perché l’esperienza insegna”, ha detto il sindaco di Atrani, Luciano De Rosa Laderchi. Disagi anche a Minori dove una frana ha provocato allagamenti nella zona centrale del comune. Sospeso il tradizionale evento del “GiustaMinori”. I vigili del fuoco monitorano i costoni rocciosi di Minori, Atrani, Ravello e Amalfi mentre si contano i danni.

“Abbiamo avuto una semialluvione”, dice il primo cittadino Luciano De Rosa Laderchi, chiarendo che, per la pioggia battente, “il fiume Dragone è uscito dall’alveo, è sceso per via dei Dogi, che intanto avevamo già provveduto a sgomberare dalle auto parcheggiate perché ai primi segnali abbiamo subito allertato il paese e la strada era vuota e l’acqua è potuta scendere”. Ora, ci sono detriti che si sta provvedendo a rimuovere. Non si registrano feriti, ma solo qualche allagamento. “Abbiamo suonato l’allarme con la sirena nei tempi – aggiunge – a settembre, in occasione dell’anniversario dell’alluvione del 2010, l’arco della Marina sarà intitolato a Francesca Mansi, la ragazza che perse la vita in quell’occasione. In suo onore verrà scoperta un’opera a forma di sirena”. A Ravello, si registra qualche piccolo smottamento, ma si è già al lavoro per rimuovere i detriti dalle strade. In difficoltà anche il COmune di Minori. “Adesso – spiega il sindaco di Minori, Andrea Reale – si stanno facendo gli accertamenti con l’elicottero dei vigili del fuoco per stabilire le cause, se sono franate macerie o se collegate a frane già note in località Casa Rossa di Ravello”.

Il primo cittadino ricorda che “il Comune di Minori ha predisposto, con Vera Corbelli dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, uno studio particolareggiato, partito già otto mesi fa, per poter stabilire quali sono le condizioni per convivere con il rischio colata fango che investe Minori. Contiamo di finire in brevissimo tempo questo studio e poi essere finanziati per un piano di preallertamento e monitoraggio con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.