Caccia all’uomo dei No-Vax, numeri di telefono di medici e politici per minacciarli: la chat assurda su Telegram

Caccia all’uomo dei No-Vax, numeri di telefono di medici e politici per minacciarli: la chat assurda su Telegram

Nel mirino anche il Ministro Luigi Di Maio e l’infettivologo Matteo Bassetti. Quest’ultimo, in particolare, è anche stato seguito e minacciato da un uomo domenica sera


NAZIONALE – Numeri di telefoni, indirizzi di casa di medici, giornalisti, politici e rappresentanti delle istituzioni resi pubblici dai gruppi no-vax. L’obiettivo? Quello di minacciarli, infastidirli con chiamate e messaggi, intimidirli circa le loro decisioni per la gestione dell’emergenza epidemiologica e, soprattutto, il Green Pass. Purtroppo non è finzione, questo è quello che sta accadendo in questi giorni in Italia e che interessa tutti perché, al grido della “dittatura sanitaria”, le persone che rifiutano il vaccino stanno compiendo atti illeciti che minacciano la libertà di pensiero altrui nonché la privacy di chiunque, secondo loro, stia lavorando a favore di quello che definiscono “regime”.

È emersa infatti una chat Telegram in cui i No-Vax, oltre che scambiarsi informazioni per l’organizzazione di varie manifestazioni contro le decisioni prese per tutelare la salute dei cittadini, vengono pubblicati anche numeri di telefono, indirizzi di casa e dati sensibili di medici, giornalisti e politici. Alla chat sono iscritti oltre 40mila utenti: “Scrivere nei commenti a questo messaggio tutti gli indirizzi delle case e numeri di telefono che conoscete di: tutti i ministri, tutti i capi di partito, cosiddetti virologi criminali, tutti i presidenti di Regione, il co****ne di Figliuolo, leccaculi manipolatori più criminali”, si legge in un messaggio.

“Che ne dite di far cagare sotto un po’ anche il governo? – si legge ancora nella chat – Dobbiamo andare a prenderli a casa”, ma non solo: “Inondiamoli” e “Alla gogna” sono alcune delle risposte ai numeri di telefono condivisi tra loro.

Anche il Ministro Luigi Di Maio è stato indondato dalle minacce: “Un altro infame da giustiziare”, “è necessario il piombo”, “devi crepare”, sono esempi dei messaggi comparsi sulla chat. A scatenare l’odio le dichiarazioni rese nell’ultimo periodo da Di Maio a favore della campagna vaccinale. Il ministro era tornato sul tema proprio in questi giorni, sottolineando come “non solo tutto l’arco politico deve condannare le violenze che stiamo vedendo da parte di sedicenti No Vax, che stanno manifestando con forme inaccettabili. Ma faccio anche un appello a tutte le forze politiche: non bisogna soffiare sul fuoco”, aveva detto Di Maio. Posizioni che alcuni partecipanti ai gruppi Telegram hanno commentato con messaggi violenti e minacce: “Lo impalerei in pubblica piazza”, “ti veniamo a prendere”, “ti vedremo presto anche a te con il cappio al collo”, si legge tra l’altro. Fino a chi si spinge anche oltre, sostenendo che la “soluzione finale” consista nel “procurare attentati dislocati nei luoghi di potere, in simultanea”.

Nel mirino anche l’infettivologo Matteo Bassetti che è stato inseguito e minacciato da un uomo domenica sera: “Negli ultimi 2 o 3 giorni la situazione è diventata insostenibile. Ricevo anche chiamate a vuoto e minacce sul cellulare, mi hanno craccato il numero di telefono mettendolo su gruppi Telegram. Bisogna intervenire finché è possibile, io lo dico da 4 mesi che non si può interpretare il movimento No vax come movimento di singoli. È un movimento sovversivo”, ha commentato.