Colpiti un’auto ed un camion da sassi lanciati dal campo tra Qualiano e Giugliano: frantumato parabrezza

Colpiti un’auto ed un camion da sassi lanciati dal campo tra Qualiano e Giugliano: frantumato parabrezza

L’automobilista ha rischiato di perdere il controllo del mezzo


GIUGLIANO \ QUALIANO – All’alba di domenica 22 agosto nei pressi di Qualiano un ‘automobilista ha rischiato di perdere il controllo della propria vettura a di essere ferito a causa del lancio di alcuni sassi provenienti dal campo limitrofo che hanno distrutto il parabrezza del mezzo.  situato appunto tra Qualiano e Giugliano.

A denunciare l’accaduto è lo stesso automobilista che si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli: “Erano le 5 mentre e percorrevo la strada fuori il campo a ridosso tra Qualiano e Giugliano. Sono state lanciate pietre verso la mia macchina e 5 minuti prima ad un camion della Multiservizi di Parete. Menomale che non ci ha colpito dal finestrino laterale altrimenti la mi avrebbero preso in testa. Dopo l’accaduto ho chiamato subito i carabinieri e al ritorno da lavoro ho sporto denuncia alla caserma di Varcaturo. Chissà a quanti altri lo hanno fatto, noi comunque abbiamo rischiato grosso.”

“Abbiamo chiesto di effettuare dei severi controlli presso questo campo per verificare la vicenda, dovranno sicuramente scattare delle denunce e qualcuno dovrà finire agli arresti. Questa storia poteva finire davvero male. A prescindere dall’episodio serve una soluzione che non sia temporanea, che non sia soltanto una pezza, serve una risoluzione definita che non può essere che quella di sgomberare e smantellare tutti questi campi, ricettacoli di illegalità criminalità e degrado. Una volta fatto questo serve un programma serio di reintegrazione sociale, chi invece vuol continuare a vivere ai margini della società non rispettandone le regole e leggi va punito severamente. Serve tolleranza zero certezza della pena per certi criminali che non esitano a mettere a repentaglio la vita umana.”- le parole di  Borrelli.