Covid, occupazione terapie intensive in aumento: 2 Regioni a rischio zona gialla già da agosto

Covid, occupazione terapie intensive in aumento: 2 Regioni a rischio zona gialla già da agosto

Sono invece 12 regioni che hanno al momento numeri vicini alla soglia critica dell’incidenza dei casi positivi


NAZIONALE – Sono due le regioni italiane che rischiano di finire in zona gialla tra poche settimane, entro la fine del mese di agosto: la Sicilia e la Sardegna, soprattutto a causa dei numeri sull’occupazione delle terapie intensive. E dopo le nuove misure urgenti messe a punto dal governo Draghi per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, con nuovi criteri per la “colorazione” dei territori, altre 12 regioni hanno al momento numeri vicini alla soglia critica dell’incidenza dei casi positivi ogni centomila abitanti. Quest’ultima è sopra quota 50 in 14 regioni e province autonome su 21, ma la pressione sui reparti ospedalieri rimane per ora bassa quasi in tutte le regioni, soprattutto grazie all’avanzamento della campagna vaccinale.

Leggendo l’andamento dei dati fino ad oggi, sembra complicato che entro la fine di agosto Sardegna e Sicilia possano “riconquistare” o conservare i tre requisiti che consentono di mantenere la zona bianca senza restrizioni covid (una soglia al di sotto del 10% dei posti letto occupati in terapia intensiva, al di sotto del 15% in area medica e un’incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni centomila abitanti).

La Sicilia è la regione in cui si sono registrati più casi positivi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore: sono 822 i nuovi contagi, a fronte di poco più di 9mila tamponi e con un tasso di incidenza che sale al 9%. I decessi sono stati 3. Gli attualmente positivi sono 14.077, con un incremento di 666 casi. I guariti sono 153, Le persone ricoverate nell’isola sono 472, mentre in terapia intensiva ci sono 54 pazienti. Ad oggi la Sicilia ha un’incidenza a 104,5 casi ogni centomila abitanti, il 13% di posti occupati in area medica e il 17% delle rianimazioni occupate. Non va molto meglio in Sardegna, dove sono stati raggiunti due parametri su tre tra quelli che portano le regioni in zona gialla, dopo il decreto che ha cambiato i parametri per finire nelle aree a maggiori restrizioni: 142 casi positivi ogni centomila abitanti e un tasso dell’11% di occupazione delle terapie intensive.

Fonte: Today.it