Dal carcere alla strada, i detenuti di Caserta sfamano i senzatetto e puliscono aiuole

Dal carcere alla strada, i detenuti di Caserta sfamano i senzatetto e puliscono aiuole

L’obiettivo è quello di favorire il reinserimento lavorativo e sociale


CASERTA – Sono 5 i detenuti di Caserta che in questi giorni saranno impegnati a sfamare i tanti clochard della zona ed a bonificare giardini pubblici ed aiuole. Queste sono alcune delle attività che, a partire da domani, verranno svolte in esecuzione penale esterna nell’ambito del progetto “Porte aperte alla città” promosso dall’Uepe, Ufficio interdistrettuale di Esecuzione penale esterna, e svolto in collaborazione con l’associazione “Noi Voci di donne” e il patrocinio del Comune di Caserta.

“L’obiettivo è quello di favorire il reinserimento lavorativo e sociale di chi sta scontando una pena alternativa al carcere spiega Maria Laura Forte, direttrice dell’Uepe offrendo a tutti loro una opportunità concreta di inclusione nell’ambito della comunità di appartenenza”.

“L’obiettivo è quello di favorire il reinserimento lavorativo e sociale di chi sta scontando una pena alternativa al carcere” spiega Maria Laura Forte a Il Mattino.