Mugnano, tensione all’Asl per la distribuzione delle card vaccinali: aggredito un volontario

Mugnano, tensione all’Asl per la distribuzione delle card vaccinali: aggredito un volontario

Sul posto i carabinieri che hanno raccolto la denuncia della vittima e identificato l’aggressore


MUGNANO – Ha davvero dell’incredibile quanto accaduto la scorsa mattina all’Asl di Mugnano. Un volontario, infatti, è stato aggredito da una donna che pretendeva di ricevere subito la card di attestazione di avvenuta vaccinazione. A farne le spese uno dei ragazzi del gruppo di Mugnano del Corpo Italiano di San Lazzaro in servizio presso la struttura.

Il volontario, di fronte alle pressanti richieste degli utenti in fila per ricevere le card in questione, ha spiegato agli stessi che bisognava attendere forse non poco per ricevere la tessera a causa della mancanza di un elenco ordinato per nome o data di vaccinazione. Ecco, dunque, la proposta di lasciare il numero di cellulare in modo da essere contattati per il ritiro. In molti hanno compreso le difficoltà mentre la donna ha prima iniziato ad inveire contro il volontario fino a strattonarlo e a colpirlo con uno schiaffo.

A quel punto la vittima dell’aggressione ha contattato i carabinieri che, una volta giunti sul posto, hanno identificato la donna e raccolto la denuncia dell’aggredito. Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere con i volontari spesso costretti a fare i conti con utenti che sembrano non comprendere le difficoltà della loro attività, peraltro svolta senza alcuna retribuzione, in un momento così complesso, come quello che si sta vivendo a causa del Covid. Dopo l’accaduto, l’attività è ripresa in maniera regolare.

“Le difficoltà sono tante – ha spiegato Stefano Cangiano, responsabile del gruppo di Mugnano del Corpo Italiano di San Lazzaro – ma nonostante questo, prima nell’hub vaccinale, poi qui all’Asl per la distribuzione delle card non abbiamo mai fatto mancare il nostro supporto. Ci tengo a ringraziare personalmente il direttore Pratticò per il lavoro che sta svolgendo e per il fatto di essere in prima linea nelle attività soprattutto quando c’è da risolvere una problematica in maniera urgente”.