Napoli, 25enne ucciso con 7 colpi di pistola: svolta nelle indagini

Napoli, 25enne ucciso con 7 colpi di pistola: svolta nelle indagini

Le piste battute dagli inquirenti sono due


PIANURA – Sono due le ipotesi al vaglio degli inquirenti riguardo l’uccisione di Antonio Zara: il 25enne ucciso questa notte in un agguato a Pianura. Il giovane era noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali per droga. Era legato al clan Pesce-Perfetto, in lotta con i Calone che controllano la zona di via Carrucci, strada dove il ragazzo è stato ucciso.

PRIMA IPOTESI

Zarra – nipote di un omonimo un pregiudicato ucciso negli anni Novanta, come riportato dal Quotidiano Nazionale di Napoli, sempre nello stesso quartiere – era in via Jacopo Carrucci: strada sotto il controllo del clan Calone, ex clan Mele, in lotta per il controllo delle piazze di spaccio contro i Carillo-Marfella e i Pesce-Perfetto. E proprio a quest’ultima fazione che Zarra sarebbe stato legato da vincolo di profonda amicizia e frequentazione, forse anche attività criminale. Avrebbe dunque pagato con la vita lo sconfinamento in un’area che non poteva varcare.

SECONDO IPOTESI

Altra ipotesi è che qualcuno gli abbia dato un appuntamento. Nella zona di Pianura sono mesi che si vivono fibrillazioni dovute alla rottura degli equilibri tra i clan che da sempre si sono dati battaglia. Non solo la droga. ma anche le estorsioni.

Portato in ospedale con ferite d’arma da fuoco da alcuni conoscenti, Antonio Zarra, 25enne di Pianura già noto alla giustizia, è morto nella notte. Sette i proiettili che lo avrebbero centrato in via Jacopo Carrucci, a Napoli, dove i carabinieri della Compagnia di Bagnoli, del Nucleo Radiomobile e della sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Napoli hanno poi trovato 10 bossoli cal. 9x21mm e tracce di sangue. Indagini sono in corso per chiarire dinamica e individuare i responsabili.