Napoli, incendiata l’Officina delle Culture Gelsomina Verde: l’ombra della camorra

Napoli, incendiata l’Officina delle Culture Gelsomina Verde: l’ombra della camorra

Già il 2 maggio scorso, il cane del fondatore fu ritrovato  legato ad un palo con una catena e col cappio al collo


NAPOLI – Incendiata l’Officina delle Culture Gelsomina Verde di Scampia, il bene confiscato alla camorra che nel tempo è diventato un simbolo alla lotta alla criminalità organizzata. Al momento non si conosce l’entità del danno né quali possano essere le motivazioni di un atto incendiario gratuito, sta di fatto che l’incendio è di natura dolosa.
La fondazione: “Non saranno le fiamme a spegnere le energie che porteranno al riscatto dell’Officina, ne’ con le fiamme riuscirete a spegnere l’entusiasmo. L’abbiamo ricostruita una volta, da soli, lo rifaremo oggi con una rete nazionale alle spalle”.
Già in passato sono arrivate intimidazioni da parte della criminalità organizzata. Era il 2 maggio scorso quando il cane del fondatore, Ciro Corona, legato ad un palo con una catena e col cappio al collo.
“Se il soccorritore fosse arrivato 1 ora dopo forse Suami sarebbe morta. In tarda mattinata scopriamo che la vetrata della palestra che affaccia sul cortile risultava danneggiata. Al giardino posteriore possiamo accedere solo io, il gestore delle palestra in questione e i ladri”.

«Nessuno lasci solo Ciro Corona e il popolo dell’Officina delle Culture Gelsomina Verde. Sostenendoli e aiutandoli a rimettere in piedi una realtà che ha dato speranza in un quartiere difficile come quello di Scampia si renderanno vani i tentativi di silenziare le occasioni di riscatto che fioriscono sui territori». Così l’avvocato Riccardo Guarino, presidente dell’associazione ‘Rinascimento Partenopeo’, commenta l’incendio che ha colpito la sede dell’Officina delle Culture Gelsomina Verde voluta e guidata da Ciro Corona. «Sono vicino all’amico Ciro Corona – aggiunge Guarino – Rinascimento Partenopeo farà la sua parte affinché questo valoroso modello di impegno civile possa continuare a splendere».