“Sei brutta, devi farti un lifting”: picchiata dal marito, lo denuncia dopo anni

“Sei brutta, devi farti un lifting”: picchiata dal marito, lo denuncia dopo anni

L’uomo, prima dedito al lavoro, aveva cambiato radicalmente vita. Si era fatto crescere i capelli che raccoglieva alla nuca con un codino, poi aveva cominciato a prendere lezioni di windsurf


FROSINONE – “Sei diventata brutta, devi fare un lifting”. Queste le parole che si sentiva ripetere con sempre più insistenza dal marito (il nome è di fantasia per tutelarne l’anonimato) una donna di 65 anni residente in provincia di Frosinone. Ma lei di finire sotto i ferri a quell’età non voleva saperne. Un rifiuto inaccettabile per il coniuge, come riportato da Il Messaggero,  imprenditore in pensione di 74 anni, il quale nei confronti della donna ha cominciato ad assumere comportamenti sempre più violenti. Il consiglio di rivolgersi a un chirurgo plastico a lungo andare si era trasformato in una costrizione. Le cose erano cambiate dopo che il marito era andato in pensione. L’uomo, prima dedito al lavoro, aveva cambiato radicalmente vita. Si era fatto crescere i capelli che raccoglieva alla nuca con un codino, poi aveva cominciato a prendere lezioni di windsurf.

LA CONSULENZA DAL CHIRUURGO PLASTICO

Dinamico e attivo sembrava volesse cancellare il tempo passato. E i segni dell’età. I suoi, ma anche quelli della moglie. Ecco perché pretendeva che la consorte, una persona semplice che aveva sempre lavorato come governante per aiutare la famiglia, trasformasse il suo aspetto fisico per rendersi più desiderabile ai suoi occhi. E alla fine dal chirurgo plastico era riuscito a trascinarla veramente. Ma il medico durante la visita aveva capito che da parte della donna non c’era alcuna volontà di sottoporsi a quel delicato intervento che le avrebbe restituito una pancia levigata e un seno da fare invidia a una modella. Così il dottore le aveva consigliato di mettere qualche chilo per migliorare la situazione. Non solo. Negli ultimi tempi, l’uomo costringeva la moglie anche a sedute estenuanti in palestra perché si rassodasse. Ma il risultato era stato che la donna aveva perso molto peso e quel calo ponderale aveva accentuato ancora di più i cedimenti della pelle. L’uomo che aveva continuato a maltrattarla e a farla sentire la donna più brutta del mondo, non perdeva occasione per denigrarla e malmenarla.

I TRADIMENTI

Se si era ridotta così, le ripeteva, era soltanto colpa sua. Avrebbe pagato fior di quattrini per farla diventare una persona bellissima, ma lei non aveva voluto. E il coniuge per dispetto non faceva nulla per nascondere i suoi tradimenti. La donna ha sopportato per lungo tempo ma poi non ce l’ha fatta più e circa un anno fa ha chiesto la separazione. Il giudice ha stabilito di dividere la casa in parti uguali in modo tale che ciascuno potesse avere la propria indipendenza. Invece nonostante questo il coniuge ha continuato a vessarla e addirittura a minacciarla di morte.

LE MINACCE DI MORTE POI LA DENUNCIA

“Prima o poi uscirai da questa casa dentro una bara”, le avrebbe detto l’ultima volta che l’aveva aggredita e malmenata. La donna, terrorizzata da quelle parole, si è rivolta al centro antiviolenza Auser di Frosinone. L’avvocato Sonia Sirizzotti, consulente del centro che ha seguito la vicenda, dopo aver fatto scattare la denuncia ha deciso di trasferirla in un rifugio protetto. Nei giorni scorsi la donna ha lasciato di nascosto l’appartamento che divideva a metà con l’ex marito. Al momento il legale è in attesa che il giudice applichi una misura cautelare nei confronti dell’imprenditore. “Ci aspettiamo quantomeno che venga applicato il divieto di avvicinamento alla signora- ha dichiarato l’avvocato – che vive nel terrore che l’ex marito possa davvero ucciderla”.