Voli low cost, stop ai rincari sui biglietti per i posti vicini di genitori e figli

Voli low cost, stop ai rincari sui biglietti per i posti vicini di genitori e figli

Scatterà tra pochi giorni il divieto per le compagnie aeree di far pagare gli extracosti ai genitori


NAZIONALE  – Parte la stretta sulle low cost. Scatterà tra pochi giorni, esattamente il 15 agosto, il divieto per le compagnie aeree di far pagare gli extracosti, come riportato da Il Messaggero,  ai genitori per sedersi accanto ai figli minori o agli accompagnatori di persone disabili o a mobilità ridotta. Stop quindi, come chiesto dall’Enac, l’Ente per l’aviazione civile, ad una pratica particolarmente odiosa ed ora anche illegittima. Chi cercherà di sottrarsi al nuovo obbligo andrà incontro a sanzioni da 10 mila a 50 mila euro.

Come si ricorderà, il Tar del Lazio, dopo il ricorso di Ryanair, aveva sospeso fino al 14 agosto il provvedimento dell’Enac che impone di non applicare costi aggiuntivi sull’assegnazione dei posti per minori e disabili. Scaduto il temine, come ricorda proprio l’Enac, e consentito alle varie società di aggiornare il software per le prenotazioni, inizia quindi una nuova fase. Per la verità Ryanair ha tentato con un nuovo ricorso, presentato il 5 agosto, di spostare il termine a settembre, ma è stata respinta con perdite.

La decisione dell’ente guidato dal presidente Luigi Di Palma e dal direttore generale Alessio Quaranta arriva al termine di una istruttoria approfondita che ha verificato l’ammissibilità delle procedure attuate da varie compagnie aeree low cost che chiedono il pagamento di una tariffa aggiuntiva, a volte superiore al costo del biglietto, per consentire ai genitori di sedersi accanto ai propri figli minori, e ai familiari di stare vicino a persone disabili e a ridotta mobilità. «Dividere le famiglie, i papà e le mamme dai figli, i disabili dagli accompagnatori, facendo pagare un sovrapprezzo come vorrebbero alcune low cost, non va nella direzione giusta», aveva spiegato al Messaggero il presidente Pierluigi Di Palma, anticipando di fatto la svolta.

Da metà agosto quindi tutte le compagnie che operano in Italia hanno l’obbligo di adattare i propri sistemi informatici di prenotazione e assegnazione dei posti per garantire questo diritto a tutela del passeggero e della sicurezza del volo. Il provvedimento tutelai minori tra i 2 e i 12 annie i passeggeri disabili (devono avere un posto vicino al genitore/accompagnatore e qualora non fosse possibile, nella medesima fila di sedili, oppure a non più di una fila di sedili di distanza dall’accompagnatore) e stabilisce oltre alle sanzioni, anche il rimborso delle somme versate alle compagnie a titolo di sovrapprezzo. Il provvedimento – ha spiegato l’Enac – nasce dalla esigenza di tutelare, da un lato, il diritto alla mobilità di determinate categorie di passeggeri che lungo l’intera durata del viaggio hanno bisogno di un’assistenza adeguata e continuativa «da parte dei loro genitori e accompagnatori, dall’altro dalla necessità di garantire che le operazioni di volo si svolgano in condizioni di massima sicurezza, specie in situazioni di emergenza». L’assegnazione di posti vicini per tali categorie di passeggeri non deve, conclude l’Enac, configurarsi come un servizio reso dalle compagnie dietro il pagamento di un supplemento al costo del biglietto, ma deve, viceversa costituire un diritto». I passeggeri, si aggiunge, sono invitati a segnalare eventuali disservizi. Il provvedimento – ha spiegato l’Enac – nasce dalla esigenza di tutelare, da un lato, il diritto alla mobilità di determinate categorie di passeggeri che lungo l’intera durata del viaggio hanno bisogno di un’assistenza adeguata e continuativa «da parte dei loro genitori e accompagnatori, dall’altro dalla necessità di garantire che le operazioni di volo si svolgano in condizioni di massima sicurezza, specie in situazioni di emergenza». L’assegnazione di posti vicini per tali categorie di passeggeri non deve, conclude l’Enac, configurarsi come un servizio reso dalle compagnie dietro il pagamento di un supplemento al costo del biglietto, ma deve, viceversa costituire un diritto». I passeggeri, si aggiunge, sono invitati a segnalare eventuali disservizi.