Canarie, colata lavica del vulcano Vieja nell’oceano e nubi tossiche: “Allarme anche in Italia”

Canarie, colata lavica del vulcano Vieja nell’oceano e nubi tossiche: “Allarme anche in Italia”

I gas potenzialmente pericolosi sono attualmente in circolo sul Mediterraneo ad alta quota


NAZIONALE – Ci sono voluti giorni e l’area pianeggiante che sembrava potesse contenere quel fiume di lava incandescente non è bastata a raccogliere lo sfogo del vulcano Cumbre Vieja. A La Palma, nelle Isole Canarie, si è verificato ciò che gli scienziati speravano non accadesse: ovvero il contatto tra la lava e l’Oceano. Le conseguenze sono imprevedibili e annunciano più che probabili formazioni di nubi tossiche con conseguenti piogge acide e sprigionamento di gas nocivi. L’evento potenzialmente pericoloso è stato annunciato poco dopo le 23, con le immagini trasmesse dalla televisione regionale dell’arcipelago spagnolo al largo della costa nord-occidentale dell’Africa. Colonne di fumo hanno scandito la peggiore previsione degli scienziati.

Ebbene non si ferma l’eruzione vulcanica alle Canarie. Ed a breve potrebbero esserci pericoli anche per l’Italia. Il tema è infatti la presenza di gas e polveri vulcaniche nocive in ‘viaggio’ nel Mediterraneo. La lava, dopo l’eruzione iniziata a La Palma lo scorso 19 settembre, torna a correre veloce ed è arrivata a poco più di un chilometro dalla costa travolgendo numerose abitazioni.

C’è però, come detto, apprensione anche nel nostro Paese. La nube di polveri e gas sta infatti attraversando il Mediterraneo ad alta quota, portando con sé sostanze potenzialmente tossiche, tra cui il biossido di zolfo. In uno scenario del genere, difficile comunque da prevedere nella sua evoluzione, a rischio sono soprattutto Sardegna e Sicilia. Le altre regioni meridionali (e qualcuna anche del centro Italia) dovrebbero essere solo sfiorate. I dubbi, però, restano ancora tanti.