Cantante neomelodico diventa papà, entra in ospedale per una dedica: nessun rispetto delle norme

Cantante neomelodico diventa papà, entra in ospedale per una dedica: nessun rispetto delle norme

L’episodio ha scatenato l’ira e lo sdegno di molti in quanto il neomelodico sarebbe stato un concesso un privilegio mentre a tutti i neo-papà vengono dati solo pochi minuti per vedere i neonati


NAPOLI – Per festeggiare la nascita di sua figlia, il neomelodico Tony Marciano ha fatto ‘irruzione’ al reparto maternità dell’’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per improvvisare una serenata, sprovvisto di mascherina ed eludendo le misure di sicurezza anti-covid, prendendo di sorpresa medici ed infermieri.

L’episodio ha scatenato l’ira e lo sdegno di molti in quanto il neomelodico sarebbe stato un concesso un privilegio mentre a tutti i neo-papà vengono dati solo pochi minuti, previe misure di sicurezza, per vedere i neonati.

Tony Marciano, conosciuto nella sua Torre Annunziata come “ ‘o rre d’ o Vesuvio, lo scorso aprile, insieme ad Enzo Caradonna e Doming Mega, aveva  lanciato il brano ”Nun me pento” in cui si ferimento, con un’accezione negativa, ai collaboratori di giustizia.

I legami di Marciano con il mondo della criminalità sono nati, però’ tempo addietro. Infatti nel luglio del 2012 il cantante fu arrestato nel corso di un blitz antimafia sul narcotraffico, insieme a 22 affiliati del clan Gionta di Torre Annunziata quello coinvolto nell’omicidio del giornalista Giancarlo Siani. Già un suo vecchio brano,” Nun c’amma arrennere”, secondo l’Antimafia, nascondeva chiari messaggi contro i pentiti.

Inoltre nel 2019 Marciano partecipò alla notte dei falò dell’Immacolata dell’8 dicembre a Castellammare dove fu esposto uno striscione scandaloso “Così devono morire i pentiti, abbruciati”. Il neomelodico dopo la sua esibizione musicale ringraziò chi aveva reso possibile la festa: “A Salvatore della Faito per aver reso possibile tutto questo”. Secondo molti, Salvatore della Faito non era altro che Salvatore Imparato, boss di spicco del clan D’Alessandro.

“E’ vergognoso che ad un personaggio, chiaramente un portavoce della malavita, sia stato concesso di infrangere le regole dando così uno ‘schiaffo’ a tutti neo papà e a tutti i cittadini che ogni giorno con grandi sacrifici rispettano le normative anti-contagio. Abbiamo avviato un’interrogazione per la direzione dell’ospedale per avere chiarimenti su quanto accaduto e per chiedere di avviare un’indagine interna. Le regole e le leggi valgono per tutti. I camorristi ed i loro menestrelli non possono essere privilegiati anche in questo.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa verde  Francesco Emilio Borelli a  cui diversi cittadini si sono rivolti per denunciare quanto accaduto.

GUARDA IL VIDEO