Fuochi d’artificio a Napoli e provincia, spettacolo o incubo? Parla il consigliere: “E’ allarme”

Fuochi d’artificio a Napoli e provincia, spettacolo o incubo? Parla il consigliere: “E’ allarme”

Dal quartiere Arenella a Giugliano; numerose le segnalazioni di un’usanza che ha portato all’esasperazione molti cittadini


NAPOLI – È ancora allarmare fuochi d‘artificio selvaggi a Napoli. Come segnalato da alcuni cittadini oramai esasperati al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, nel pomeriggio del 18 settembre all’esterno dell’ospedale Loreto Mare, come in una sorta di Capodanno anticipato, sono stati fatti esplodere una quantità impressionante di fuochi d’artificio durati almeno una quindicina di minuti. Sempre nella stessa giornata altri fuochi selvaggi sono stati segnalati nel quartiere Arenella in via Pigna. Almeno 10 minuti di ‘festeggiamenti’ incontrollati verso le 23 e 30.

Ma non è tutto: i fuochi vengono sparati in quasi tutta la zona di Napoli e provincia. Soprattutto allo scoccare della mezzanotte. Numerose, infatti, anche le segnalazioni che giungono da Giugliano in Campania.

“Il fenomeno prosegue e peggiora giorno dopo giorno nonostante i tanti allarmi che continuiamo a lanciare. Oltre al problema dell’inciviltà, al disturbo della quiete pubblico, alla sicurezza, all’occupazione di strade, vicoli e piazze che vengono ‘chiuse’ temporaneamente al traffico per permettere lo sparo di botti e fuochi, c’è il tema ambientale che ci preoccupa molto.  Questi fuochi liberano nella aria grandi quantità di pm10, di metalli e altre sostanze come stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, bromo e piombo per cui abbiamo richiesto ad Arpac di svolgere uno studio sulle condizioni dell’aria nella zona del Loreto Mare e in particolare in quelle del carcere di Poggioreale, il Pallonetto di Santa Lucia, alcune aree di Barra e San Giovanni a Teduccio e il belvedere di Posillipo dove registriamo un numero impressionante di fuochi ogni sera in alcuni casi anche per segnalare l’arrivo della droga per spacciarla. Sarebbe preoccupante se nelle immediate vicinanze di un ospedale ci fossero livelli allarmanti di sostanze nocive e pericolose dovute a questi fuochi.  Il problema va quindi affrontato in maniera più generale, riteniamo necessario uno studio specifico per capire l’esatta quantità e tipologia di sostanze rilasciate dai fuochi d’artificio e gli effetti che essi hanno sull’ambiente, sulla fauna e sugli esseri umani nella nostra città. Ma al di là di ciò, il fenomeno va represso, le strade vanno controllate e bisogna avere tolleranza zero per chi non rispetta le regole e crea condizioni di pericolo, disagio e caos per la cittadinanza.” – sono state le parole del Consigliere Borrelli.