Gennaro ucciso a 18 anni: fatale un diverbio con il fratello dell’assassino

Gennaro ucciso a 18 anni: fatale un diverbio con il fratello dell’assassino

Per il delitto è stato arrestato ieri il 19enne Gabriel che, stando a quanto ricostruito, ha colpito la vittima con una coltellata alla coscia


CAIVANO/CASERTA – Ieri mattina l’Ufficio G.I.P. presso questo Tribunale ha convalidato il fermo di indiziato di delitto, emesso il 29 agosto scorso da questa Procura della Repubblica, a carico di Gabriel Ippolito (a destra in foto), 19enne di Caivano (NA), applicando nei confronti di quest’ultimo la custodia cautelare in carcere, per il delitto di omicidio volontario. Il giovane è stato ritenuto responsabile dell’omicidio aggravato di Gennaro Leone (a sinistra in foto), 18enne di San Marco Evangelista (CE), avvenuto in Piazza Correra, al centro di Caserta, nella notte fra il 28 e il 29 agosto.

La ricostruzione, operata preliminarmente dai militari della Compagnia Carabinieri di Caserta intervenuti sul posto, attraverso le testimonianze dei presenti nonché dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ivi presenti, ha consentito di ricomporre la dinamica delittuosa, originariamente scaturita, durante la stessa serata, da una serie di scambi di battute avvenuti fra il fratello di G.I. e la vittima, confluiti poi in una lite per futili motivi avvenuta nella citata piazza, nella quale interveniva lo stesso G.I..

Il conseguente diverbio portava ad una vera e propria rissa, nel corso della quale la vittima veniva colpita alla coscia destra con un coltello da G.I..

Successivamente, giungeva in loco personale del 118 che, soccorso il giovane nel frattempo rimasto a terra, lo trasportava presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove lo stesso moriva a seguito di arresto cardiocircolatorio nelle ore immediatamente successive.

L’aggressore, nel frattempo, veniva individuato e bloccato presso la propria dimora a Caivano (NA) ed infine condotto presso il Comando Provinciale Carabinieri di Caserta.

A seguito di fermo di indiziato di delitto della Procura di Santa Maria Capua Vetere, lo stesso veniva associato presso la Casa Circondariale dell’omonimo centro, ove è attualmente sottoposto all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del locale Tribunale.

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