Giugliano, Franco muore dopo il Covid con doppia dose Pfizer: la commovente lettera della figlia

Giugliano, Franco muore dopo il Covid con doppia dose Pfizer: la commovente lettera della figlia

Parole piene d’amore, d’affetto e stima. Una famiglia completamente distrutta dal dolore


GIUGLIANO – Una lettera struggente quella scritta dalla figlia di Franco Pennacchio, detto ‘Francuccio o bambin‘. L’uomo di Giugliano morto a 61 anni al  per Covid dopo due settimane di ricovero al Cotugno di Napoli. L’uomo aveva ricevuto la doppia dose del vaccino Pfizer. Pare però che in realtà ad ucciderlo non sia stato il Covid, l’ultimo tampone con esito negativo dimostra che in realtà fosse guarito, bensì le complicanze post-malattia.

I funerali si sono tenuti nella giornata di ieri, la figlia durante il rito funebre ha letto la lettera: “Non avrei mai voluto leggere in chiesa al tuo funerale questa lettera in questo giorno così devastante, ma tu meriti ogni cosa e voglio dedicarti tutte le parole del mondo, a te papà, al nostro guerriero, al nostro amato papà, a te che sei il nostro punto fermo, l’uomo migliore che questo mondo ha visto, ti amano tutti, ma come si fa a non amarti? il nostro ‘francuccio’, il nostro ‘franctiello’, per noi sei sempre stato un piccolo Gesù, non riesco a parlare di te al passato e dire tu eri, perché tu sei qui con noi al nostro fianco, tu sei in ogni cosa, sei nel nostro cuore, sei in ogni respiro, in ogni battito di ciglia, sei con noi sempre, in ogni decisione, in ogni scelta, sei con noi sul divano mentre guardi la tv, sei con noi ogni volta che apriamo il frigorifero, sei con noi costantemente, sei la nostra spalla forte, sei il nostro punto di riferimento. Come facciamo a non esserti grati, a te papà che hai vissuto per noi incondizionatamente, a te che ci hai dato senza chiedere, senza pretendere, senza limitarti superando più volte il tuo avere. Davanti ad ogni ostacolo che la vita ci ha messo davanti, tu sei sempre stato pronto con la mano tesa a darci tutto ciò di cui avevamo bisogno. L’unica cosa che mi fa andare avanti è che finalmente tu sei in paradiso perché ti avevano già detto, anni fa, che per quanto eri buono tenevi un posto assegnato in paradiso e io lo so già che è così e ti prometto che noi saremo sempre forti, come vuoi tu, che ti renderemo orgoglioso ogni giorno della nostra vita e ogni goccia di sangue che avremo nel corpo sarà per te, vivremo per te e per la mamma perché tu ci dicevi sempre che nessuno ci potrai mai volere bene come ti vuole bene una mamma è un papà, io però sono qui oggi a dirti che come ci vuoi bene tu ti vogliamo bene anche noi e non smetteremo mai di volertene, stacci accanto e proteggici come solo tu con le tue meravigliose spalle forti sai fare. Noi siamo sempre insieme ,noi con te e tu con noi, eternamente. Ti prometto che un giorno io, Giuliano e Angela faremo di tutto per essere per i nostri figli, il genitore meraviglioso che tu e mamma, siete per noi. Grazie per ogni cosa, per ogni sacrificio, per ogni giorno di lavoro in cui ti sei alzato pensando a noi, faremo di tutto per renderti fiero ogni giorno della nostra vita tanto quanto tu hai reso noi fieri di essere i tuoi figli perché se noi oggi siamo qui è solo grazie a te e alla mamma. Oggi sei volato in cielo, oggi sei in paradiso ma io lo so che tu sei sempre con noi, e che non ci lascerai mai, ora e sempre. Ti amiamo con un’amore che è più grande dell’amore, della vita e della morte, rimarrai nei nostri cuori per sempre ed eternamente. Ciao papino, proteggici sempre, a noi che siamo la famiglia più bella del Mondo”.