Giugliano, questione miasmi: controlli dell’Arpac al biodigestore in zona ASI fino a tarda notte

Giugliano, questione miasmi: controlli dell’Arpac al biodigestore in zona ASI fino a tarda notte

Momenti di tensione per il divieto di accedere all’impianto fino all’arrivo dell’amministratore delegato


GIUGLIANO – Come abbiamo raccontato in diretta ieri, a causa della puzza nauseabonda che ha attraversato la circumvallazione esterna arrivando nei centri cittadini di Giugliano e Qualiano, il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi con parte della giunta comunale e diversi consiglieri comunali si sono recati all’esterno del biodogestore dove la puzza – come raccontato – era insopportabile.

Con il sindaco di Giugliano è arrivato poi anche Raffaele De Leonardis, primo cittadino di Qualiano con gli assessori Di Nardo e Pennacchio e diversi consiglieri comunali. Sul posto, compulsati da Nicola Pirozzi sono giunti i dirigenti dell’Arpac a cui, però, è stato impedito l’accesso al biodigestore fino all’arrivo dell’amministratore delegato.

All’esterno della struttura si sono radunati anche i rappresentanti del comitato ambientale Kosmos, promotori del corteo che sfilerà domani da Giugliano, Qualiano, Villaricca e Parete.

Solo dopo l’arrivo dei carabinieri della compagnia di Giugliano, agli ordini del capitano Andrea Coratza, è stato possibile per i dirigenti dell’Arpac, sindaci e assessori, accedere nell’impianto di biogas, accompagnati dall’amministratore delegato Castaldo.

I  controlli

I controlli dell’Arpac all’interno sono durati circa un’ora. Al termine il personale dell’agenzia regionale della protezione ambientale in Campania si è fermato negli uffici dell’impianto in zona ASI per verbalizzare quanto controllato. L’Arpac ha messo a verbale che i controlli sono avvenuti con ritardo (2 ore circa) perchè ai dirigenti presenti sul posto, non è stato consentito accedere nell’impianto, fino all’arrivo del titolare e dei carabinieri. Solo alle 3 circa, i dirigenti Arpac hanno lasciato l’impianto, dopo aver stilato il verbale con tanto di contro deduzioni da parte dell’amministratore delegato del biodigestore, riservandosi ogni eventuale provvedimento.

I momenti di tensione

Non sono mancati momenti di tensione tra i cittadini che nel frattempo avevano raggiunto la zona ASI esasperati per la puzza e l’amministratore delegato dell’impianto che si occupa del trattamento delle biomasse per mezzo di un processo di digestione anaerobica che produce biogas. Castaldo era infastidito anche della presenza della nostra redazione a cui voleva impedire di riprendere. Dopo aver saputo dai carabineiri che eravamo in regola e potevamo svolgere il nostro lavoro si è presentato ai cancelli fotografando provocatoriamente un nostro giornalista presente sul posto

La versione di Castaldo

Castaldo si è poi fermato più all’esterno dopo i controlli, in modo più sereno: “Il nostro impianto è all’avanguardia e la puzza non proviene da qui” ha sostenuto all’uscita il proprietario dell’impoanto, parlando ai cittadini che attendevano all’esterno l’esito dei controlli.