Giugliano, questione puzza: sindaco, assessori e comandante della Municipale prima in Procura e poi dal Prefetto

Giugliano, questione puzza: sindaco, assessori e comandante della Municipale prima in Procura e poi dal Prefetto

L’obiettivo è quello di definire un piano d’azione contro chi avvelena i nostri territori


GIUGLIANO – Una questione che sta esasperando tutta l’aria giuglianese, quella della puzza nauseabonda che ogni giorno, soprattutto la sera, intossica l’aria dei cittadini. Il sindaco Nicola Pirozzi, accompagnato dagli assessori Gaetano Coppola e Giuliana Di Fiore, con il comandante della Polizia Municipale Luigi Maiello si è recato in Procura della Repubblica e stasera sarà ricevuto dal Prefetto. Questo quanto comunica il primo cittadino:

“Mentre molti utilizzano l’emergenza ambientale per scopi legati alla visibilità politica personale, questa amministrazione cerca di produrre fatti e non parole. Innanzitutto, questa mattina sono stato in Procura per definire un piano d’azione contro chi avvelena i nostri territori. Una riunione molto proficua per definire un piano d’azione comune contro coloro che continuano ad inquinare la nostra terra.

L’amministrazione continuerà a svolgere la parte di competenza ma è evidente che c’è bisogno di una forte azione d’indagine ed eventuali provvedimenti che un sindaco, per legge, non può assumere. Anche perché i controlli agli impianti sono stati effettuati già ad agosto dalla Polizia municipale. E le autorizzazioni sono in regola. In sostanza, quegli impianti sono autorizzarti a svolgere quelle attività. Quindi, in assenza di motivazioni legali, un sindaco non può disporre la chiusura di un impianto d’imperio e autorizzato a svolgere quell’attività. Ecco perché mi sono recato in Procura perché i magistrati hanno poteri di indagine e di intervento che un sindaco non ha. E qui servono le maniere forti per contrastare chi inquina il nostro territorio trincerato dietro la burocrazia.

Sul piano politico, invece, nessuno vuole giocare allo scaricabarile ma sarebbe ora che chi ha prodotto questa situazione con scelte nefaste e vergognose se ne assumesse la responsabilità di fronte ai cittadini, chiedendo scusa ad un’intera comunità ed evitando di cavalcare le proteste e l’emergenza ambientale solo per scopi politici. È chiaro che da chi ha contribuito in maniera determinante all’emergenza ambientale che oggi viviamo, non possiamo accettare lezioni di nessun tipo.

I cittadini hanno la pancia piena di questi atteggiamenti che hanno regalato alla città solo veleni, offese, degrado e rifiuti. Certo, adesso ci siamo noi per fronteggiare le emergenze causate da chi ci ha preceduto e stiamo facendo il possibile nelle istituzioni perché l’emergenza ambientale non la si combatte andando in tv o sui social. Sono una persona troppo seria e non posso perdere tempo a litigare con chi ha dato il colpo di grazia a questa città ed è interessato solo alla rissa e non a risolvere i problemi che lui stesso ha creato con scelte, ripeto, lontane e distanti dall’interesse collettivo. Tocca a noi iniziare il cammino per risollevare Giugliano e lo stiamo percorrendo nelle sedi opportune, dentro le istituzioni, mettendo in campo tutti gli strumenti previsti dalla legge. Siamo fiduciosi nell’azione della Procura della Repubblica mentre l’amministrazione comunale, oltre a garantire collaborazione col pool d’indagine, continuerà, nei limiti dei poteri che la legge consente, a svolgere il lavoro di competenza nella guerra ingaggiata contro l’ecomafia. Lo faremo sul campo, come sempre, e non sui social”.