“Il Green pass è illegittimo”, il vicequestore Schilirò rischia il licenziamento

“Il Green pass è illegittimo”, il vicequestore Schilirò rischia il licenziamento

L’agente, durante la manifestazione a Roma dei no Green pass, è salita sul palco e ha rilasciato dichiarazioni abbastanza forti


ROMA – Verrà sottoposta a procedimento disciplinare Nunzia Alessandra Schilirò, una vicequestore della polizia di Stato che ieri pomeriggio ha preso la parola sul palco di piazza San Giovanni, a Roma durante la manifestazione contro il Green pass. Lo notizia è stata anticipata dal Corriere della Sera. “Sono qui per dissentire con il lasciapasse verde che è assolutamente incompatibile con la nostra Costituzione. Nessun diritto può essere subordinato a un certificato verde” ha detto Schilirò in un passaggio dell’intervento, in cui ha premesso di essere sul palco come “libera cittadina”.

Ha preso la parola dal palco dei No Green pass a piazza San Giovanni in qualità di “libera cittadina” per esercitare i suoi “diritti sanciti dalla Costituzione” e per rimarcare che il certificato verde – “tessera di discriminazione”, varato da un governo che si fa scudo di una stampa di “propaganda” – è “illegittimo” in quanto “viola l’articolo 36 del decreto 953 dell’Unione europea istitutivo del Green pass”. Le sue parole, dal palco, le sono valse l’apertura di un procedimento disciplinare avviato dal Dipartimento di pubblica sicurezza. Le si potrebbe contestare la deplorazione, articolo 5 del Dpr 25 ottobre 1981, che regola le sanzioni disciplinari per il personale dell’Amministrazione di pubblica sicurezza. Ora rischia il richiamo ma non si escludono provvedimento più severi, invocati anche da diversi parlamentari, come la sospensione se non addirittura la destituzione, tenuto conto anche del danno indiretto recato all’immagine e al ruolo della Polizia di Stato, chiamata a far rispettare norme e decreti legge varati dal governo. Di certo la sua carriera ne esce pregiudicata.

Le sue idee la Schilirò non le ha mai nascoste tant’è vero che tempo fa ha aperto un canale Telegram per promuovere la battaglia contro il certificato verde. Sabato pomeriggio quelle idee le ha rivendicate ancora: “Oggi sono qui per ricordarci che esistono i divergenti”. Non le importa il futuro che la aspetta: “Andrò avanti sempre, con o senza divisa, per amore del mio Paese”. Dal palco parla della necessità di una “disobbedienza civile, dovere sacro quando lo Stato diventa dispotico o corrotto”, dice che “il Green pass non ha nessuna base scientifica, i vaccinati si contagiano, si ammalano a volte anche gravemente come tutti gli altri” per chiudere poi con un’esortazione: “uniamoci tutti insieme per chiedere la revoca di questa tessera verde”. Intanto anche i poliziotti, come tutti gli altri dipendenti pubblici, dal 15 ottobre potranno restare in servizio soltanto se forniti di Green pass.