Il Parco Verde piange Irene, altro dolore dopo la scomparsa del papà: le strazianti dediche della 18enne

Il Parco Verde piange Irene, altro dolore dopo la scomparsa del papà: le strazianti dediche della 18enne

Un dolore che l’aveva segnata ma non le aveva tolto la voglia di vivere


CAIVANO – Un grave lutto ha colpito per la seconda volta la famiglia Raimo del Parco verde di Caivano, Irene, 18 anni, è deceduta questa notte a seguito di un tragico incidente in via Sant’Arcangelo. Nel 2017 un altro grave lutto colpì la famiglia, Giuseppe, papà di Irene, fu ucciso in un agguato.

Il dolore per la morte del papà, a cui era molto legata,  ha segnato la sua vita ma non le aveva tolto la voglia di vivere. In uno dei suoi post scriveva: “Ti hanno portato via da me, mi hanno tolto per sempre mio padre dalla mia vita.. ma com’è successo? Tu prima di scendere mi sorridevi con quella tranquillità come se dopo fossi tornato, e che mi avresti sorriso ancora una volta. Sarò forte, per te e per mamma, darò il meglio di me stessa. Ma non negherò che mi mancherai babbo..Non sono pronta ad una vita senza quegli occhi blu, mi accontenterò del colore del cielo con la consapevolezza che l’hai messo tu quel azzurro. Tu mi appartieni nell’ anima, non sai quanto ti amo”

Ancora: “Ciao Papà, c’è chi giurerebbe che il Natale vuol dire famiglia e non che abbiano torto, adesso io il Natale non lo sento più. Ogni scena, ogni addobbo, tutte le strade colorate ogni notte e ogni giorno mi riportano da te vado avanti e torno indietro, come se girassi in tondo. Mi manca dirti due parole e buon natale, il suono della tua voce che ho paura di dimenticare mi manca baciarti la guancia mi manca ridere insieme, le classiche cose semplici che noi essere umani tendiamo a complicare iniziando a litigare, mi manca anche  litigare. C’è chi giurerebbe che il Natale significa famiglia, io di notte giro in tondo tra la mia stanza e non riesco a dormire, certe volte ho paura di sognare altre ho paura che i sogni resteranno solo sogni. Voglio che tu sappi che dentro ogni cosa che ho visto negli anni in cui non c’eri nei successi, nei volta stomaco che noi esseri umani tendiamo a farci venire quando vediamo la cattiveria girare in tondo e poi tornare, e poi nelle mani di chi mi ha voluto bene, nelle strade che ho percorso col sorriso sul volto, nei successi, nelle vittorie, nei tatuaggi, nella pelle fin dove nessuno può arrivare c’eri tu. Certe cose nemmeno la morte le può cambiare. Hai visto? Noi essere umani pensiamo che morire sia solo sparire, eppure tu hai lasciato qualcosa nel mondo, e di sicuro qualcosa di incasinato e di irrisolto, ma qui dentro me, batte un cuore che sa di te come il profumo di Natale, una conchiglia piena di mare e se non ti avessi conosciuto ho l’impressione che non saprei respirare e sono qui con un cuore per due che batte da capodanno fino al Natale che c’è chi giurerebbe che vuol dire famiglia e non che abbiano torto ma io non lo sento più perché famiglia papà per me è la sedia vuota dove ti sedevi tu.”

LA DINAMICA DELL’ INCIDENTE 

Ancora non è accertata la dinamica dello scontro ma secondo una prima ricostruzione, come riportato dal portale Il Giornale di Caivano,  la giovane era in auto con altri tre amici, quando hanno urtato un paletto e la vettura si è ribaltata. Irene risiedeva nel parco Verde di Caivano. Sul posto sono accorsi subito i sanitari del 118 ma purtroppo non hanno potuto salvarle la vita.

 

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