Le mani della camorra sugli eventi fieristici del Veneto, blitz della Dia: 9 persone in manette

Le mani della camorra sugli eventi fieristici del Veneto, blitz della Dia: 9 persone in manette

Tra gli arrestati anche il presidente dell’Ascom di Bibione Giuseppe Morsanuto


ITALIA – La camorra napoletana voleva mettere le mani sugli eventi fieristici del nord. Nello specifico il mercato di Bibione. I clan avevano come obiettivo quello di estendersi nel Veneto imponendo il pizzo ai commercianti presenti nelle fiere. E per farlo i modi erano quelli, purtroppo, noti, vale a dire intimidazioni e minacce. Un tentativo di imporre il potere, insomma, che questa mattina è stato scoperto e bloccato dagli uomini della Dia e del nucleo di polizia economico finanziaria di Trieste che hanno arrestato nove persone.

Tra questi, il presidente dell’Ascom di Bibione Giuseppe Morsanuto, 55 anni. A capo dell’organizzazione secondo gli inquirenti Pietro D’Antonio, 60 anni, nato a Cercola (Napoli) ma residente a Latisana (Udine), arrestato come i figli Renato (27 anni, di Concordia Sagittaria) e Beniamino (39 anni, residente a San Michele al Tagliamento).

Gli altri arrestati sono Gennaro e Salvatore Carrano, padre e figlio, napoletani trasferitisi da anni in Veneto. Napoletani anche Raffaele e Salvatore Biancolino. Il primo ha trasferito la residenza a San Michele in via Croce del Sud, il secondo l’ha mantenuta a Napoli e fa lunghi soggiorni a Bibione. Ultimo destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare Zefferino Pasian, 55 anni, titolare di un’azienda agricola a Concordia.

Dovranno rispondere a vario titolo di estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito della manifestazione fieristica estiva “Giovedì del Lido del Sole”: per imporre il loro potere, secondo gli inquirenti, il gruppo criminale aveva anche organizzato spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non voleva sottostare ai loro ordini e, dunque, al pagamento del pizzo.