Marika, ex arbitro, morta dopo il parto cesareo: il bambino è gravissimo e intubato

Marika, ex arbitro, morta dopo il parto cesareo: il bambino è gravissimo e intubato

Le circostanze del decesso sono in fase di accertamento e l’Asl2 ha disposto immediatamente un’indagine interna per accertare la dinamica dei fatti


SAVONA – Si chiama Marika Galizia, la neo mamma morta questa mattina  in seguito a complicazioni occorse subito dopo aver partorito il suo bimbo che attualmente si trova in prognosi riservata. I fatti sono avvenuti a Savona, la 27enne ha perso la vita la scorsa notte all’ospedale San Paolo di Savona dopo aver partorito con un taglio cesareo. Il bambino è stato trasferito al Gaslini di Genova ed è in condizioni gravi. In attesa di riscontro diagnostico, l’Asl ha segnalato l’episodio alla procura per fare chiarezza sulla vicenda.

“La paziente è stata ricoverata in mattinata di ieri per il parto al termine di una gravidanza nella norma, in salute e con tutti gli esami di routine regolari. Lo stato di salute della paziente si è aggravato improvvisamente durante il decorso del parto ed è stato disposto l’immediato trasferimento in rianimazione. Il decesso è sopravvenuto durante la notte”. Lo scrive in una nota Asl2 in merito al decesso della mamma di 27 anni il cui piccolo è adesso ricoverato in condizioni critiche al Pediatrico Gaslini. Le circostanze del decesso sono in fase di accertamento e l’Asl2 ha disposto immediatamente un’indagine interna per accertare la dinamica dei fatti. La procura ha disposto l’indagine autoptica.”

LE CONDIZIONI DEL NEONATO

L’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova ha comunicato che il bambino si trova lì da stamattina con un quadro di gravissima sofferenza da asfissia perinatale (assenza di attività cardiaca e respiratoria alla nascita). Il piccolo, nato durante la notte all’Ospedale S. Paolo di Savona, è stato trasferito all’ospedale pediatrico genovese grazie allo Sten (Sistema di Trasporto di Emergenza Neonatale) realizzato dal personale dell’Istituto Gaslini e attivato immediatamente alla nascita. La prognosi è riservata, le condizioni sono estremamente delicate. Il neonato è ricoverato presso il reparto Patologia Neonatale, intubato e sostenuto da un ventilatore meccanico.

l governatore della Liguria Giovanni Toti “ha appreso con dolore la notizia della morte della giovane mamma avvenuta la notte scorsa all’ospedale San Paolo di Savona subito dopo il parto”. Lo si legge in una nota di Regione Liguria. Il governatore ha immediatamente chiesto una relazione puntuale alla Asl2 e ha disposto l’invio degli ispettori di Alisa per far luce su quanto accaduto. La visita del presidente a Savona è stata annullata in segno di rispetto per il lutto della famiglia e della città. Il governatore ha espresso “cordoglio e vicinanza ai familiari della 27enne. Siamo profondamente addolorati – ha detto Toti – per la scomparsa di questa giovane mamma. Chiediamo subito chiarezza su quanto accaduto e seguiamo minuto per minuto la situazione clinica del neonato, ricoverato al Gaslini. Siamo molto vicini al dolore della famiglia a cui facciamo le nostre più sentite condoglianze”.

LA PASSIONE PER IL CALCIO

Marika era iscritta da 11 anni alla sezione arbitrale di calcio di Albenga. E anche dai massimi vertici nazionali dell’AIAè arrivato il messaggio di cordoglio per la famiglia. “L’Associazione Italiana Arbitri è in lutto per la scomparsa della giovanissima Marika Galizia, 27 anni, della Sezione di Albenga. Marika, arbitro di calcio da 11 anni, ha perso la vita in seguito a complicazioni occorse subito dopo aver partorito il suo bimbo che attualmente si trova in prognosi riservata. Una notizia che ha sconvolto tutti i colleghi e verso la quale non ci sono parole. Il Presidente dell’AIA Alfredo Trentalange e il Vice Duccio Baglioni, insieme ai componenti del Comitato Nazionale, al Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Matteo Trefoloni, ai Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, esprimono alla sua famiglia e ai colleghi di Albenga profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani.”