Napoli, tragedia nel cantiere della Linea 1 della Metro: Luigi non è morto per un malore

Napoli, tragedia nel cantiere della Linea 1 della Metro: Luigi non è morto per un malore

Si stanno valutando tutte le ipotesi possibili sugli attimi immediatamente prima della caduta


NAPOLI – Luigi Manfuso non è morto per un malore. Come si evince dagli esami autoptici  la caduta nella botola non sarebbe stata provocata dal malore. Le indagini, più che concentrarsi sugli immediati momenti dopo la caduta, sta valutando tutte le ipotesi possibili sugli attimi immediatamente prima della caduta: Manfuso non doveva trovarsi lì. Ma secondo il sindacalista Mimmo Cuomo, pare che Luigi si trovasse lì per riporre gli attrezzi.

Un posto strano, come riportato da Metropolis, per custodirli e, tra l’altro, la botola doveva essere chiusa. Non solo: nel posto in cui l’operaio è caduto, non c’era nessun lavoro in corso. Negli attimi primi che Manfuso cadesse nella botola, non c’è nessun testimone. Ma, ci sono quattro indagati: non sono state diffuse le generalità, né si conosce il capo di accusa a loro carico.

LEGGI ANCHE

 

Napoli, tragedia nel cantiere della Linea 1 della Metro: operaio trovato morto in un fossato